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ritratto del giovane candidato M5s alla camera 

Falciano, il volontario anti-inquinamento

Falciano, il volontario anti-inquinamento

La carta a sorpresa M5s a Ferrara si chiama Marco Falciano e non potrebbe essere più diverso per curriculum, attività ed esperienze politiche dal favorito del collegio camerale, il ministro Dario...

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La carta a sorpresa M5s a Ferrara si chiama Marco Falciano e non potrebbe essere più diverso per curriculum, attività ed esperienze politiche dal favorito del collegio camerale, il ministro Dario Franceschini. Falciano ha 28 anni, un profilo spiccatamente ambientalista concentrato sulla salvaguardia delle acque interne, e un passato nella civica radicale Altra Ferrara, che lo vide fare il pieno di preferenze nelle Comunali 2014. «La mia formazione di base è radicale ma politicamente sono un outsider che si ritrova benissimo nei temi di fondo del Movimento, pur non avendo partecipato alle Parlamentarie - dice il candidato di se stesso - Oltre che dell’ambiente, parlo della questione immigrazione, che mi vede contrario sia ai divieti generalizzati all’ingresso che al via libera per tutti, sia alle politiche locali. Trovo ad esempio sbagliata la riforma che ha tolto molti poteri alle Province, visto che oggi è tutto in capo alla Regione ma di fatto la capacità di controllo del territorio è venuta meno, vista la distanza di Bologna».

I contatti da Falciano con il M5s sono relativamente recenti e derivano dall’attività principale del giovane candidato, che da tre anni è coordinatore delle Guardie ittiche volontarie, un corpo composto da una trentina di persone, impegnate soprattutto nella lotta al bracconaggio ittico. Falciano ha partecipato alla stesura della legge sul bracconaggio e fa parte della consulta nazionale della Fipsas, la federazione pesca sportiva. «Su questo terreno, della tutela delle acque interne, ho lavorato con i rappresentanti M5s sul territorio, da lì siamo partiti poi per seguire la questione dell’inquinamento del Burana che ha portato ad una multa per Hera - racconta il candidato - Circa un mese fa è giunta questa proposta di candidatura all’uninominale, nel quadro dell’allargamento alla società civile (personalmente mi sono iscritto al blog giusto ieri). Ho accettato e sono pronto a fare campagna elettorale sui temi a me più vicini».

Come siamo messi con l’inquinamento idrico, in un territorio molto vicino a quelli veneti dov’è scoppiato il caso Pfas? «Le informazioni sono scarse, so di molte segnalazioni da parte di volontari e pescatori che non vanno a buon fine - è la valutazione di Falciano - Gli organi di controllo sono poco strutturati, il pronto intervento Arpae in realtà riesce a inviare personale sul posto non prima di 6-8 ore. L’unico calo dell’inquinamento nei canali c’è stato qualche anno fa, con il picco della crisi che ha portato alla chiusura di molte attività».

A Falciano si affiancano gli altri candidati M5s all’uninominale, cioè Vittorio Ferraresi, che presidia l’area sisma, l’avvocato cassazionista Ezio Roi al Senato Ferrara e Maria Laura Mantovani al Senato Reggio. La presenza ferrarese è molto contenuta, visto che non è scattato il posto in listino per Lorenzo Lazzari, uscito come primo dei supplenti dallo screening delle Parlamentarie.

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