Maestre diplomate Sarà ancora sciopero
La protesta indetta dall’Usb contro la sentenza del Consiglio di Stato Compatta l’adesione del sindacato ferrarese: docenti abbandonate a se stesse
Adesione allo sciopero e partecipazione alla manifestazione nazionale del 23 febbraio. Il sindacato della scuola Usb Ferrara è compatto nel manifestare la propria lotta in un settore delicato come la scuola.
Sabato si è tenuta nella sede di via Lucchesi un’assemblea delle insegnanti di scuola primaria. Una quarantina i presenti, la stragrande maggioranza donne, docenti che lavorano da anni nelle scuole pubbliche con contratti annuali o già immesse in ruolo e colpite dalla sentenza del Consiglio di Stato ha travolto i Diplomati Magistrali, escludendo dalle Graduatorie a esaurimento (e dunque da ogni possibilità di assunzione) coloro che hanno conseguito il titolo magistrale entro l’anno 2001-2002.
Sin dai primi interventi è stato chiara la volontà di mobilitarsi anche a Ferrara come sta già accadendo in tutto il nord Italia e allargare la richiesta di stabilizzazione a tutti i precari che si trovano in una situazione analoga (abilitazione all'insegnamento e almeno 36 mesi di servizio).
Non sono mancate aspre critiche ai sindacati, che secondo l’Usb «prima hanno illuso i lavoratori proponendo ricorsi e poi li hanno abbandonati a se stessi, al nuovo sistema di reclutamento, il Fit (formazione iniziale di tirocinio), che per adesso sembra toccare solo i docenti della secondaria, che istituzionalizza il precariato».
L'assemblea ha votato all'unanimità: l'adesione allo sciopero del 23 febbraio indetto da Usb e a cui hanno aderito gli altri sindacati conflittuali e alla manifestazione nazionale che si terrà quel giorno; la partecipazione al presidio che si terrà a Parma il 3 febbraio in occasione della venuta della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
