Rilevatori non tarati, annullata la maximulta
Il giudice di Pace ha accolto il ricorso di un camionista sanzionato per 1.064 euro: non è stato prodotto il certificato di omologazione dei tutor per il controllo della velocità
FERRARA. Nel marzo di un anno fa si era visto appioppare una sanzione di 1064 euro con la decurtazione di sei punti della patente per aver tenuto una velocità media di 121 chilometri, a fronte di un limite di 80 chilometri orari, lungo l’autostrada Bologna-Padova, nel territorio del Comune di Ferrara.
Ma per il camionista sanzione e taglio dei punti sono svaniti venerdì di fronte al Giudice di Pace di Ferrara, che ha accolto il ricorso presentato attraverso l’avvocato Emiliano Mancino. L’infrazione, infatti, era stata contestate sulla base delle rilevazioni del sistema “Sicve” o “Tutor” che calcola la velocità media dei mezzi lungo un determinato tratto stradale.
Le apparecchiature elettroniche però per essere attendibili devono essere sottoposte a tarature periodiche, rese obbligatorie a partire dal 2015 secondo un principio stabilito dalla Corte Costituzionale. Principio che il ricorso ha fatto valere, sottolineando la necessità, per l’utilizzo dei rilevatori di velocità, del certificato di taratura e del decreto di omologazione. «Come si può considerare la multa elevata a mezzo Tutor legittima se non c’è certezza assoluta che lo stesso apparecchio venga periodicamente sottoposto a tutti i controlli necessari per escluderne malfunzionamenti?», spiega il legale. «All’udienza di venerdì - continua - la Prefettura non si è costituita né ha prodotto alcuna documentazione, per cui non vi è nessuna prova certa che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione contestata; l'omologa e le tarature devono essere infatti opportunamente documentate dalle amministrazioni che hanno in gestione le apparecchiature».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
