Scontro sul ponte del Po, un morto
Incidente sulla A13 ieri mattina, ha perso la vita un operaio indiano. Feriti gravemente altri tre suoi connazionali
L’autostrada A13, con la prima grande giornata di nebbia fitta dell’anno, si è trasformata ancora una volta in una trappola mortale. Due gli incidenti che si sono verificati nel breve lasso di un quarto d’ora, con il secondo che purtroppo è costato la vita al conducente di un furgone.
Erano le 7.30 quando al chilometro 45 in direzione Sud due auto sono venute a collisione in prossimità del tratto di uscita dell’area di servizio Po Ovest. Cinque le persone rimaste lievemente ferite nello scontro che comunque ha provocato i primi grossi problemi alla viabilità. In quel momento, specie in prossimità del fiume, c’era una nebbia fittissima con la visibilità ridotta ai minimi termini. Si sono formate delle code, che tra l’altro erano state segnalate dal personale delle autostrade. Rallentamenti e blocchi che purtroppo hanno provocato anche il secondo incidente, dall’esito tragico. Alle 7.45, infatti, un furgone Ford Transit stava percorrendo il ponte sul fiume Po, quando è andato a sbattere contro un mezzo pesante, che trasportava mobili per conto di una ditta trevigiana, che in quel momento si trovava fermo in coda nella corsia di marcia. L’impatto è stato devastante e il conducente del furgone ha riportato un grosso trauma toracico ed è morto sul colpo. Si chiamava Balwinder Singh, 52 anni, di nazionalità indiana, residente a Sossano in provincia di Vicenza. Con lui sul furgone c’erano altre suoi tre connazionali di età attorno ai 40 anni, che hanno riportato gravi contusioni, ma non sono in pericolo di vita. È subito partito la macchina dei soccorsi ed era stato attivato anche l’elisoccorso, ma le scarsissime condizioni di visibilità ne hanno sconsigliato l’uso e sul posto sono arrivate quattro ambulanze. Mentre i feriti del primo incidente venivano trasportati all’ospedale di Bentivoglio, gli indiani sono invece stati portati all’ospedale di Cona, dove dopo i primi accertamenti clinici sono stati ricoverati. Nel frattempo si era formata ulteriore coda per cui è stato chiuso l’accesso in direzione sud dell’autostrada dal casello di Occhiobello. In poco tempo gli agenti della polizia autostradale di Altedo, coordinati dal comandante Paolo Piccinin, sono riusciti ad effettuare i rilievi su entrambi gli incidente, fare viabilità, aprendo una corsia di marcia e ristabilire il traffico normale in meno di due ore compresa la riapertura del casello di Occhiobello.
E proprio dalla polizia autostradale parte un appello ai conducente che si mettono al volante con la fitta nebbia. Prudenza e rispetto rigoroso dei limiti di velocità in caso di nebbia sono la migliore prevenzione per evitare incidente che purtroppo possono provocare anche dei morti.
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