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la rete degli istituti alberghieri 

Violenza sulle donne Un calendario per dire no 365 volte

Violenza sulle donne Un calendario per dire no 365 volte

Istituti alberghieri uniti contro la violenza sulle donne. Un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema si è tenuta ieri all’Istituto Vergani a cura della dirigente Roberta Monti. Nell’occasione è...

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Istituti alberghieri uniti contro la violenza sulle donne. Un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema si è tenuta ieri all’Istituto Vergani a cura della dirigente Roberta Monti. Nell’occasione è stato presentato il calendario “365 giorni di no alla violenza” realizzato dai “colleghi” dell’Alberghiero San Savioli di Riccione. «Esiste una rete degli istituti alberghieri – ha esordito la Monti – di cui sono la presidente, che collaborano fra di loro; da questo deriva la presenza dei colleghi romagnoli e il tema sul quale abbiamo tutti lavorato con il Ministro della Pubblica Istruzione. Per ogni mese, una riflessione: quella di apertura da parte dello stesso ministero, e poi le altre undici tra cui quella di Stefano Bonaccini e di altrettanti chef che hanno caratterizzato ogni mese dell’anno con una loro ricetta». Diverse le voci che si sono alzate a condanna di questo dramma che purtroppo non conosce arresto ma, come ha sottolineato l’assessore alle Pari opportunità Massimo Maisto, è ancora molto presente, nonostante la nascita dell’associazione “Uomini maltrattanti“ che si interrogano sulle ragioni del loro agire violento. Sul contenuto del calendario si sono soffermate Irene Benedetti presidente Associazione Universal Pleasure e Laura Fincato presidente AIRiminum (Aeroporto di Rimini) che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, mentre Biagia Cobianchi dello Spi Cigil Ferrara e Paola Castagnotto responsabile del Centro Donne Giustizia hanno annunciato iniziative relative alla lotta contro questa emergenza. «Le leggi ci sono – ha poi concluso il questore Gian Carlo Pallini – ma bisogna creare una nuova mentalità. La violenza può essere superata se si è portatori sani di principi che rispettino l’altro. Abbiamo stampato un opuscolo dove mettiamo in risalto i “gesti sentinella” che possono mettere in allarme una donna».

Margherita Goberti



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