Ferrara Food, attesa per il via dell’affitto alla Steriltom
Argenta, l’azienda è la capofila del gruppo piacentino Squeri La Flai: chiederemo un incontro per la ripresa dell’attività
ARGENTA. Sarà il gruppo piacentino Squeri a gestire per un anno lo stabilimento di Ferrara Food. La cordata guidata dal gruppo che ha sede a Casaliggio in provincia di Piacenza si è aggiudicata l’asta per l’affitto dello stabilimento argentano. Manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare in settimana. Il gruppo Squeri è uno dei più importanti a livello nazionale. La Steriltom, capofila del gruppo, fondata nel 1934 da Dario Giuseppe Squeri a Piacenza e che negli anni si è specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore Food Service e Industriale, raggiungendo un fatturato di circa 45 mln di euro (di cui oltre il 55% all’estero)e produce sia prodotti a proprio marchio che a marchio altrui (oltre 250 marchi terzi gestiti). Si tratta del maggiore produttore di polpa di pomodoro in Italia e lavora circa 1.500mila quintali di pomodoro fresco destinati a polpa di pomodoro in scatole o sacchi. Di recente ha realizzato una linea di sughi pronti e Pizza Sauce destinata al Food Service. Tutta la produzione è concentrata nello stabilimento di Casaliggio.
Il fallimento di Ferrara Food era avvenuto lo scorso anno da parte del Tribunale di Forlì dopo un’agonia che si è protratta per vari mesi. Il piano presentato dal gruppo Sfir non era stato considerato sufficente per ripianare il debito verso gli agricoltori che hanno prodotto e conferito i pomodori (circa 11 milioni di euro per la campagna 2016). L’azienda, che faceva parte del gruppo Sfir, aveva già rinunciato alla campagna estiva di trasformazione del pomodoro con le Op ovvero le organizzazioni dei produttori, consegnatarie di pomodoro da industria e fornitrici di Ferrara Food e una dozzina di dipendenti erano rimasti senza lavoro. «Non appena si avrà notizia dell’ufficialità - spiega Cristiano Pistone della Flai-Cgil - chiederemo un incontro ai curatori fallimentari Paolo Casadei e Pier Domenico Ricci e alla società che si è aggiudicata l’asta per parlare dei piani per quest’anno in quanto tra febbraio e marzo l’azienda sia pronta per la prossima campagna dopo un anno di inattività». L’azienda, che faceva parte del gruppo Sfir, aveva rinunciato alla campagna estiva di trasformazione del pomodoro dello scorso anno con le Op ovvero le organizzazioni dei produttori, consegnatarie di pomodoro da industria e fornitrici di Ferrara Food, che avevano deciso di non consegnare il prodotto all’ azienda argentana. La prima udienza per il fallimento è stata fissata per il 19 aprile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
