Aumenti sempre più forti per carburanti e sigarette
A Ferrara il burro e la farina spiccano tra i rincari nel decennio 2007/2017. Ci sono però anche dei ribassi: come i prodotti farmaceutici in calo del 15,5%
FERRARA. Dieci anni di crisi economica hanno condizionato i prezzi di mercato. Alternando periodi di inflazione (la punta più alta a Ferrara si è registrata ad inizio 2012 con oltre il 4%) a ripetute fasi di deflazione (soprattutto nell’autunno 2009), il risultato a confronto tra il 2007 e la fine del 2017, è curioso e per niente scontato.
La medaglia d’oro del rincaro va al burro, che nel decennio ha subìto un aumento di prezzo a Ferrara del 36,4%. Il motivo è spiegato da Mauro Tonello, presidente regionale della Coldiretti.
«L’abbandono dell’olio di palma da parte di tante aziende di trasformazione che operano nell’alimentare - spiega Tonello - ha favorito e incrementato a dismisura l’uso del burro, soprattutto negli ultimi anni per cui ecco spiegato il rincaro da record che ha avuto questo genere alimentare».
Spicca tra gli aumenti di prezzo anche quello dei carburanti che nel decennio ha avuto un andamento altalenante legato al prezzo del greggio che in alcuni casi nel 2015 è precipitato senza avere una proporzionata diminuzione dei prezzi all’impianto. Nel decennio l’incremento è stato del 34,7%.
«Sui carburanti, i prezzi li fanno le compagnie petrolifere - spiega Michele Rosati, responsabile della Faib Ferrara (federazione autonoma italiana benzinai) legata a Confesercenti - e soprattutto negli ultimi due anni c’è stato un incremento significativo dovuto al prezzo del petrolio. Diciamo che sul fronte delle accise l’aumento nel periodo dei dieci anni è stato minimo pur rimanendo ai massimi a livello europeo».
Il terzo posto in graduatoria è occupato dalla sigarette che sono cresciute di un terzo del proprio prezzo rispetto a dieci anni fa (+33,3%) in buona parte per l’incremento delle tasse.
In crescita anche il prezzo della farina, dei cereali e del riso a causa dalla produzione. Tra le curiosità: il prezzo di servizio di parrucchieri per donna è aumentato in 10 anni del 13,9%, mentre i parrucchieri per uomo solo del 5,5%.
In un periodo di prezzi altalenanti come nel decennio appena trascorso si segnalano anche dei prodotti che hanno subito un calo. Il prezzo dello zucchero è sceso del 4,3%, questo, come spiega ancora Tonello, è motivato dal fatto che è diminuita la richiesta e i consumi, con il prodotto che è stato messo al bando da molte diete. In calo anche i prezzi del gelato e dei detergenti e prodotti per la pulizia. Chi ha subito il calo maggiore di prezzo è il prodotto farmaceutico, motivato anche dalla liberalizzazione del settore:-15,5% in un decennio.
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