La Nuova Ferrara

Ferrara

In dote con la fusione la novità di due comitati

In dote con la fusione la novità di due comitati

A Tresigallo è nato un gruppo che chiede di votare “no” al prossimo referendum Pronta risposta da entrambi gli enti coinvolti con cittadini uniti per spingere il “sì”

2 MINUTI DI LETTURA





TRESIGALLO. Dopo il Comitato per il “no” ecco nascere anche quello per il “sì”. Anche se la data di nascita potrebbe coincidere, visto che il secondo si è costituito ufficialmente lo scorso 15 gennaio, ma è uscito allo scoperto solamente ad inizio settimana. «Era già tutto deciso - spiega Mario Ansaloni, attuale portavoce del comitato -, solo che prima di presentarci volevamo avere un certo numero di adesioni, ora c’è. Nel breve individueremo due persone che diventeranno i responsabili per ciascun Comune, con l’obiettivo di allargare la base».

Se la prima fusione tra Comuni nel nostro territorio, quella che ha portato a Fiscaglia, non ha visto sorgere comitati di questo tipo, discorso ben diverso per Formignana e Tresigallo, con un Comitato per il “no” che ha già mosso i primi passi a Tresigallo. «Evidentemente diamo fastidio - ribadisce il portavoce Vincenzo Musella, ex 5 Stelle -, visto che un incontro già fissato dai due Comuni è stato annullato appena si è saputo che avremmo partecipato e ora c’è questo altro comitato. Il nostro obiettivo è quello di convincere i nostri compaesani a votare “no” al referendum, perché con la fusione avremmo solo problemi. Il nostro scopo è sostenere e promuovere, tanto nei confronti della popolazione, quanto verso le amministrazioni interessate, la salvaguardia dell’autonomia dei due Comuni».

In pratica, la stessa mission che si pongono quelli del comitato per il “sì”: «Siamo diretti al referendum e al processo, speriamo di fusione. Nei cittadini vediamo molta disinformazione, certamente poca partecipazione alle iniziative organizzate finora. Qui si tratta di modificare prospettiva, perché i cambiamenti sarebbero tanti in entrambi i casi. Bisogna raccontare i fatti in modo oggettivo, non limitarsi a dire che Formignana è Formignana e Tresigallo è Tresigallo, oppure tirar fuori che una volta eravamo uniti, perché nel 1961 molti degli attuali cittadini non erano nati. Se non passa la fusione i due enti sono destinati al collasso, perché non ci sono più fondi per i piccoli Comuni. Si può capire il concetto di perdita dell’identità, ma la comunità resterebbe, così come le peculiarità e gli orizzonti dei due paesi».

Il “Comitato no fusione” ha in programma incontri informativi pubblici, promossi attraverso canali social e volantini. Stesso percorso per chi proprone il “sì”, perché in fondo l’obiettivo di entrambi i gruppi e dare consapevolezza ai cittadini prima del voto al referendum, anche se sono consapevolezze diverse... (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google