Inagibili il primo e l’ultimo piano della palazzina bruciata
Il sindaco Daniele Garuti ha firmato ieri mattina l’ordinanza di inagibilità del primo piano e dell’ultimo della palazzina andata in fiamme. Sigilli dunque per la casa in viale Cavour 76, dove però...
Il sindaco Daniele Garuti ha firmato ieri mattina l’ordinanza di inagibilità del primo piano e dell’ultimo della palazzina andata in fiamme. Sigilli dunque per la casa in viale Cavour 76, dove però resta abitabile il piano terra dove abitano il fratello della vittima e sua moglie.
Non sarà comunque semplice per loro tornare in quella casa. La tragedia vissuta è enorme, con la paura di morire prima e la verità in un secondo momento che li ha lasciati sotto choc. I due coniugi sono stati portati in ospedale per accertamenti e potrebbero aver bisogno di un supporto psicologico anche le la famiglia, a quanto pare molto unita, non li ha mai lasciati un attimo in queste ore difficili. In ospedale è finito anche il figlio della coppia che cercando di salire al piano superiore per salvare lo zio, è scivolato rovinosamente sulla scala e si è fatto male ad un’anca. L’appartamento al piano di sotto, oltre ad essere stato invaso dal fumo ed ha quindi un odore insopportabile, è stato messo a soqquadro dalle squadre di vigili del fuoco e dagli uomini della Scientifica dei carabinieri che hanno lavorato a lungo all’interno per cercare di spegnere anche il più piccolo dei focolai e in un secondo momento a catalogare ogni singolo indizio. Nei due piani interessati dalle fiamme, ogni cosa è andata distrutta e solo la struttura della casa ha fatto sì che il piano terra possa essere ancora agibile. Saranno dunque giorni molto lunghi e difficili per i familiari di Fabbio Malavolta che oltre che con tutta la burocrazia dovranno affrontare la parte peggiore, quella di uomo che ha deciso di farla finita e che lascia solo decine di domande senza risposta.
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