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Ferrara

Ragazza 15enne compra vodka e finisce in ospedale: minimarket chiuso

La polizia mette i sigilli al minimarket
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La polizia mette i sigilli al minimarket

Ferrara, l'episodio risale all'antivigilia di Natale. La Polizia di Stato è risalita a chi aveva venduto i superalcolici alle minorenni: sanzione e saracinesche giù

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FERRARA. Altro locale chiuso per 15 giorni per aver venduto alcol a giovanissimi. Il Questore di Ferrara ha oggi notificato un provvedimento di chiusura del minimarket gestito da un cittadino bengalese di via Porta Po 74. Il locale, gestito dal marzo 2017 di fronte alla chiesa di San Benedetto, luogo di ritrovo di numerosi giovani, vicino alle scuole e ad una discoteca, nell’ambiente giovanile e scolastico, spiega la Questura, era noto a molti giovani come luogo di vendita di alcolici senza "particolari problemi” da parte di minori di anni 18.


La vicenda che ha portato alla chiusura temporanea del locale risale al 23 dicembre scorso: un gruppo di ragazze tra 14 e 17 anni, prima di entrare in discoteca, si sono recate al minimarket e hanno acquistato una bottiglia di vodka e una di succo di frutta per aromatizzarla. La vendita è stata effettuata dal commesso che, secondo  le dichiarazioni delle minori, si è raccomandato di nascondere il superalcolico avendo evidentemente capito la giovane età del gruppetto. Una volta uscite, le minorenni hanno fatto un cocktail con le due bevande riempiendo delle bottigliette di acqua di plastica ed hanno bevuto prima di recarsi davanti alla discoteca.

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Gli addetti alla sicurezza del locale hanno notato che una quindicenne era in evidente stato di ebbrezza in quanto barcollava e parlava in modo confuso. La sicurezza l'ha quindi fatta accomodare nell’atrio dell’ingresso per darle assistenza. Poco dopo la ragazza ha accusato una sorta di svenimento: con l’aiuto delle amiche è stato chiamato il padre che preoccupato della sorte della figlia ha richiesto l’intervento dell’ambulanza. La ragazza, vittima di questa intossicazione da alcol, l’ha dovuta trascorrere ricoverata in ospedale per smaltire la sbornia.


Gli accertamenti successivi svolti dagli uomini della Polizia di Stato (Ufficio Minori – Polizia Amministrativa), hanno consentito l’esatta ricostruzione dei fatti e di accertare, "senza possibilità di equivoci" spiegano in questura, che l’operatore del minimarket aveva venduto una bevanda di superalcolico a minorenni, senza richiedere l’esibizione del documento di identità per l’accertamento della maggiore età cosi come previsto dalla legge.


Il Decreto Balduzzi, infatti, recentemente ha reso obbligatorio di fatto per gli esercenti un pubblico esercizio richiedere il documento di identità per verificare la maggiore età. "Chiunque vende bevande alcoliche ha l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta - si legge - Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende bevande alcoliche ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi".

Il cittadino bengalese, 33 anni, è stato oggi (1 febbraio) sanzionato per quella vendita illegale con 333 euro ma il Questore ha ritenuto doveroso e opportuno procedere anche alla chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica applicando la norma dell’art. 100 del Testo unico pubblica sicurezza per il pericolo effettivo sulla salute dei minori e per la tranquillità dei cittadini.

I minori coinvolti nella vicenda sono stati sentiti a sommarie informazioni testimoniali alla presenza dei genitori e hanno appreso i dettagli della serata solo davanti agli Ispettori della Polizia amministrativa.


Questo fenomeno purtroppo è un fenomeno non isolato per la città di Ferrara in quanto una recente indagine sull’intera Regione Emilia Romagna nelle giornate dei sabato sera i Pronto Soccorso delle città si riempiono di minori di anni 12, 13 e 14 anni colti da intossicazione acuta da alcol con gradi di tasso da etanolo pari a 2 o 3 gr/lt.

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