Ferita in piazza S.Carlo, ora i danni
Fissato l’incontro di conciliazione. «Se fallirà, faremo causa»
Nel caos di piazza San Carlo, a Torino, aveva riportato un profondo taglio alla coscia destra, ricucito con 18 punti di sutura. E dovrà quasi sicuramente sottoporsi a un intervento chirurgico, per cercare di risolvere un problema muscolare che ancora oggi la tormenta, a distanza di otto mesi. Una trentenne ferrarese è decisa a ottenere un riconoscimento per i danni patiti durante quella disgraziata serata del 3 giugno, quando la folla riunita in piazza San Carlo per la finale di Champions si trasformò in un’onda umana impazzita a causa del panico scoppiato per il timore di un attacco terroristico in atto. Nel tumulto che ne seguì la giovane, che era in compagnia del fidanzato, cadde a terra e si ferì alla gamba sui cocci aguzzi, frammenti delle bottiglie di vetro che, pur vietatissime, erano state introdotte senza troppe difficoltà. Assistita dall’avvocato Gianni Ricciuti, la ragazza affronterà a breve la prima tappa della battaglia intrapresa. È stata infatti fissato per il 21 febbraio l’incontro pre-causa davanti all’Adr Center di Torino, l’organismo di mediazione e conciliazione del capoluogo piemontese. «Abbiamo citato il Comune di Torino, comesoggetto promotore dell’evento, l’ Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica del Territorio della Provincia di Torino, come ente organizzatore, e la Prefettura torinese, che doveva coordinare tutti i dispositivi di sicurezza - spiega l’avvocato Ricciuti - Chiederemo ai soggetti citati una visita medico legale concordata tra le parti per arrivare a una quantificazione del danno. In questi otto mesi la mia assistita non ha ancora recuperato pienamente la sua integrità fisica, non solo dal punto di vista estetico ma anche funzionale. Siamo dunque a chiedere un risarcimento per il danno subito, e se il tentativo di conciliazione non andrà a buon fine, ci muoveremo per via giudiziale, facendo causa».
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