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Il Pronto soccorso è pieno non solo per l’influenza

di Marcello Pulidori
Il Pronto soccorso è pieno non solo per l’influenza

Al “Sant’Anna” di Cona novanta accessi in più rispetto all’anno scorso Il virus è nella fase discendente, gli ultimi strascichi previsti per la metà di marzo

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Aumentano gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, con l’arrivo di persone che si rivolgono allla struttura sanitariaper motivi sanitari di emergenza. Il raffronto è riferito al periodo compreso tra il 10 e il 20 gennaio 2017, e lo stesso periodo di quest’anno. In sostanza nel 2018, nel periodo dato, al Pronto soccorso si sono rivolte novanta persone in più rispetto all’anno scorso.

Come spiega Ermes Carlini, direttore del presidio medico di Cona, è evidente un aumento di chi si rivolge al Pronto soccorso, peraltro un dato registrato in questo 2018 rispetto alla già critica situazione dell’anno scorso: numeri alla mano, si tratta, come detto, di un +90 accessi in soli 10 giorni rispetto a quelli dell’anno scorso. Oltre a questo dato, già di per sé molto significativo sull’attività in aumento per il personale medico e infermieristico, va segnalata anche la crescita dei codici di maggiore gravità (gialli e rossi, come vengono definiti tecnicamente).

Altro raffronto degno di nota: analizzando accessi e ricoveri presso il Pronto Soccorso del “Sant’Anna”, si registra un aumento della percentuale di ricoveri all’ospedale di Cona. Tuttavia, se il dato viene guardato nella sua globalità e, dunque, se vengono presi in considerazione anche i ricoveri verso le case di cura (che peraltro si sono dimezzati), si tratta di una riduzione della percentuale di ricoveri a seguito di accessi registrati al Pronto soccorso.

Su questi dati un effetto importante, con forti probabilità il più importante, è stato l’effetto causato dal “fattore influenza” che ogni inverno incide un maniera molto significativa: «Possiamo dire con una certa precisione - spiega Eugenio Di Ruscio, direttore sanitario dell’azienda ospedaliero-universitaria “Sant’Anna” - che per quanto riguarda i casi di influenza abbiamo avuto una risposta migliore da parte della struttura sanitaria anche in virtù del maggior numero di personale. Attualmente - è il dato fornito dal direttore sanitario del “Sant’Anna” - sono 33 i medici che operano all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Un dato, quello dei maggiori ricoveri rispetto all’anno scorso, che è dovuto - sottolinea Di Ruscio - anche ai postumi della influenza». Ma in che fase siamo quanto a picco influenzale? Verso la fine dell’allarme? «Siamo all’inizio della fase discendente - conclude il direttore sanitario - , solitamente, guardando i grafici, l’emergenza termina definitivamente attorno a fine febbraio-inizio marzo. Gli ultimi strascichi dovrebbero verificarsi non oltre la metà di marzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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