La Nuova Ferrara

Ferrara

L’outlet non decolla È prossima la vendita

L’outlet non decolla È prossima la vendita

Il centro ancora fermo a una ventina di negozi, il punto di pareggio è a quota 45 Si cercano nuovi soci o proprietari. Il sindaco Chiarioni: spero in un rilancio

2 MINUTI DI LETTURA





L’Occhiobello Outlet Village stenta a decollare e già si profila all’orizzonte un cambio di marcia o anche di proprietà.

Il piano di ingresso dei marchi nel grande centro commerciale procede particolarmente a rilento e nonostante una buona logistica ancora non si arriva a venti negozi in galleria. E dire che secondo gli obbiettivi di partenza, dichiarati anche in sede di presentazione della struttura prima del taglio dello nastro dello scorso 12 aprile, entro il Natale del 2017 i negozi insediati sarebbero arrivati a una cinquantina, anche perché la quota di pareggio è fissata a 45 negozi. Per chi gestisce la struttura, maggiori sono i negozi presenti, più alti sono gli introiti ricavati soprattutto dagli affitti degli spazi, per cui la mancanza di oltre la metà dei marchi che sono effettivamente presenti costituisce un problema fondamentale per la gestione futura.

Per questo si addensano nubi sul futuro di questa struttura che dopo tanti anni di limbo, tra ricorsi vinti e controsentenze del Tar che hanno allungato i tempi tecnici, era riuscita ad aprire con non poche difficoltà.

Difficoltà che sono aumentate anche dopo l’apertura. C’è chi dice che la mancanza di alcuni marchi civetta, di forte impatto soprattutto sui consumatori, abbia nuociuto alla creazione di una forte base di negozi per formare una galleria composita anche dal punto di vista merceologico.

Due le vie di uscita che si profilano per cercare di superare questa situazione che rischia di mettere in crisi anche quelle aziende che hanno deciso di investire in questo progetto. La prima è un’entrata di nuovi soci con capitale fresco in grado di garantire il prosieguo dell’attività commerciale e logistica. La seconda, che appare la più probabile, è la vendita o comunque la consegna della quota di maggioranza della società ad una ditta esterna interessata a rilevare un complesso nuovo ma in cerca di rilancio.

Preoccupato della situazione anche il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, tra i principali fautori dell’outlet, anche se auspica una soluzione positiva. «Siamo sempre con il binocolo in mano - dice - per osservare quello che sta succedendo, mi auguro che si trovi una soluzione per il rilancio. Si sta trattando per avere nuovi capitali per cercare di raggiungere l’obiettivo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google