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Quella bambina che riuscì a tornare da Auschwitz

Quella bambina che riuscì a tornare da Auschwitz

Mario De Simone era convinto che suo fratello Sergio fosse scampato ad Auschwitz, come sua madre Gisella – ha affermato Titti Marrone – che fosse da qualche parte in Europa e che prima o poi sarebbe...

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Mario De Simone era convinto che suo fratello Sergio fosse scampato ad Auschwitz, come sua madre Gisella – ha affermato Titti Marrone – che fosse da qualche parte in Europa e che prima o poi sarebbe tornato a casa. Gisella era convinta di questo anche perché le sue due nipotine deportate insieme Sergio, Andra e Tatiana, erano tornate».

Ieri, dopo le parole sentite del vicesindaco Maisto e di Anna Quarzi, è stata la nota giornalista napoletana a introdurre la vicenda delle sorelle che si salvarono dagli esperimenti del dottor Mengele. Non a caso, risuona amaro il titolo del saggio della Marrone, Meglio non sapere (Laterza), di fronte a tragedie come quelle causate dalla Shoah. Nelle sue mani Mario consegnò il primo tassello del mosaico della famiglia Perlow, muovendola a incontrare le due bimbe fiumane. Dietro il filo spinato Andra e Tatiana iniziarono a rifiutare persino la mamma, smagrita, rasata e sofferente, poiché non corrispondeva più al loro ricordo e si rifugiarono nel loro legame. La più grande protesse la più piccola dall’orrore. Giorno dopo giorno realizzarono di essere in un campo di concentramento e, sebbene in modo confuso, si abituarono alla morte. Non piangevano più davanti ai cumuli di cadaveri, nemmeno quando Mira smise di farsi vedere.

«Se chiudo gli occhi, rivedo la baracca dei bambini – ha raccontato Andra – Sergio, mia sorella e io che giravamo intorno tenendoci per mano. Andavamo in giro soli e tremavamo dal freddo, con indosso dei cappottoni e le scarpe senza calze che ci sfuggivano dai piedi». Fondamentale per la loro salvezza fu la blockova, addetta alla sorveglianza della baracca dei bambini. Si prese cura soprattutto di Tatiana, alla quale regalò alcuni maglioni da condividere con la sorellina permettendo loro di sopravvivere.

Matteo Bianchi



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