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Furioso con il Tar per i direttori

Furioso con il Tar per i direttori

Il Consiglio di Stato ribalta le decisioni prese a maggio da Tar del Lazio sui super direttori dei musei pubblici italiani e promuove in via definitiva le procedure scelte dal Mibact per la selezione...

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Il Consiglio di Stato ribalta le decisioni prese a maggio da Tar del Lazio sui super direttori dei

musei pubblici italiani e promuove in via definitiva le procedure scelte dal Mibact per la selezione dei manager chiamati a gestire ed amministrare i gioielli dell'arte italiana, dalla Galleria Borghese di Roma al Palazzo Ducale di Urbino. Ma intanto, a sorpresa, i giudici di Palazzo Spada rimettono in discussione la decisione di aprire anche ai direttori stranieri. A quasi tre anni dal suo varo, non c'è pace per la riforma Franceschini, bersagliata dalle polemiche e dai ricorsi, con i novelli direttori, in carica ormai da oltre due anni, sottoposti ad uno sfinente carosello di stop and go. Il ministro, che della riforma ha fatto il fiore all'occhiello del suo mandato, questa volta sbotta: «In Italia non è possibile fare le riforme», twitta furioso un attimo dopo la pubblicazione della sentenza.

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