Rifiuti, le aziende vogliono la sperimentazione lunga
Solo così, secondo i titolari d’impresa, si potrà stabilire una tariffa equa Cavicchi (Cna): «C’è ancora molta incertezza». L’assessore Ferri rassicura
Alla base ci deve essere il principio dell’equità stabilita su una sperimentazione di lungo periodo, da gennaio a giugno 2018, e solo su aziende della città di Ferrara. Questo il requisito fondamentale che le imprese chiedono che venga recepito nel nuovo regolamento che disciplina la tariffazione dei rifiuti, espresso ieri durante un incontro tra l’assessore all’ambiente Caterina Ferri, il dirigente del settore ambiente Alessio Stabellini e le principali associazioni di categoria. Le altre richieste espresse vanno dalla riduzione della quota fissa o se non possibile (il dirigente del settore ambiante ha specificato che allo stato attuale non si può fare) altre riduzioni, un chiarimento nelle procedure per la riduzione tariffaria per le imprese che procedono autonomamente all’avvio del riciclo, possibilità di beneficiare delle detrazioni anche per tutte quelle aziende che hanno certificazioni ambientali e non solo la certificazione Ecolabel, che l’utente sia in grado di controllare i conferimenti effettuati o tramite app o con il numero in bolletta, certezza nelle comunicazioni con Hera, ridefinizione dei coefficienti per quelle imprese che hanno una maggiore gestione della produzione indotta di rifiuti, garanzia di contenitori intermedi (non solo da 360 litri), mantenimento attuale del sistema di calcolo della tariffa giornaliera, esclusione dalla tassazione per quelle aree che non producono rifiuti, che le attività che non lavorano continuamente durante l’anno come per esempio le discoteche siano considerate alla stregua di attività stagionali, soluzione per le aziende dove vi siano tra i rifiuti prodotti i pannoloni, procedure per gestire i rifiuti abbandonati (richiesta quest’ultima che viene dal settore agricolo).
«Chiediamo poi che il documento ufficiale venga consegnato ad Hera», ha detto Riccardo Cavicchi (Cna). Lo stesso Cavicchi ha poi spiegato che sono ancora numerose le imprese che non hanno compreso le loro esigenze in tema di quantità di rifiuti prodotti, ma su questo l’assessore replica che «le imprese possono in qualunque momento aggiornare o modificare la scelta iniziale, passando per esempio dal contenitore di 360 litri alla carta smeraldo se questo serve per la riduzione dei costi». Giorgio Zavatti di Ascom chiede che «sulle tre rate e sul quarto conguaglio si tenga conto dei sei mesi di sperimentazione. Questo è il minimo che chiediamo. Tariffazione puntuale sì, ma sulla base di sperimentazione, anche per non vedere città e campagna imbrattata di rifiuti abbandonati». Ha chiesto modifiche anche Michele Rosati di Confesercenti.
Anche Paola Pedroni di Confagricoltura si dice favorevole alla sperimentazione più lunga constatando come «ora la quota fissa rappresenta il 96% di quello che pagavamo prima negli alberghi. Se non posso abbattere questo valore, l’accoglienza pagherà di più».
Veronica Capucci
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