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Chiesa gremita per l’addio al dirigente sanitario

Chiesa gremita per l’addio al dirigente sanitario

Codigoro, commozione ai funerali del 65enne morto dopo un incidente Alla cerimonia numerosi colleghi delle Asl di Ferrara e Bologna

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CODIGORO. La chiesa codigorese di San Martino Vescovo era gremita. Erano in tanti a dare l’ultimo saluto ad Adriano Grassi, codigorese, 65 anni, da tempo residente a Bologna in cui prestava la propria attività professionale nel settore della sanità,. Tanti i colleghi dei dirigente sanitario scomparso, il rito funebre è stato officiato dal parroco, don Pietro Predonzani. A contornare la bara di legno chiaro sormontata da un cuscino di rose rosse della famiglia, stretti al defunto in profondo ma composto dolore, la moglie Rosangela, i figli Agnese e Annachiara ed i fratelli, Alberto ed Angelo, oltre ai diversi nipoti e parenti. Grassi era stato coinvolto, il 31 gennaio scorso, in un incidente stradale avvenutoi tra Bologna e San Lazzaro di Savena. Grassi era in sella alla propria motocicletta e probabilmente si stava recandosi al lavoro all’Isnb la cui sede si trova in via Altura a breve distanza dall’ospedale “Bellaria” poco distante dal luogo in cui si è verificato l’incidente ed a seguito di sopraggiunte complicazioni, era deceduto il giorno seguente all’ospedale Maggiore di Bologna. L'uomo era in sella alla sua moto Bmw: dalla rotonda Decorati al Valor Militare stava andando verso la rotonda Verenin Grazia. All'altezza del circolo Benassi, si è scontrato con un'Alfa Romeo Giulietta guidata da un bolognese di 55 anni.Il centauro è stato sbalzato violentemente a terra ed è andato a sbattere contro una Opel Astra guidata da un palestinese 49enne che, intanto, stava arrivando. Ricoverato nella Rianimazione del Maggiore, si è spento poche ore fa. Un tratto maledetto, quello di via Cavina. Il 21 dicembre scorso un uomo di 75 anni era stato investito e ucciso mentre attraversava la strada. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Municipale, ha prima tamponato sul fianco destro un'Alfa Giulietta all'altezza dell'apertura dello spartitraffico poi, in conseguenza dell'impatto, è stato sbalzato ed è finito contro un'altra vettura che nel frattempo sopraggiungeva a fianco. Nella sua prestigiosa carriera che l’aveva visto esercitare funzioni di responsabilità dapprima all’Usl 33 poi nell’Assessorato regionale alla Sanità e come direttore amministrativo dell’ospedale Sant’Orsola-Malpighi, ad Imola nell’area vasta ed all’Azienda Ospedaliero Universitaria Sant’Anna di Ferrara. Quindi il ritorno a Bologna, fino all’ultimo incarico l’Isnb di Bologna. Al termine del rito funebre, disturbato per l’intera durata dalla pioggia battente e dal vento freddo hanno contribuito ad acuire tristezza e dolore tra i partecipanti, la salma è stata trasportata a Copparo per la cremazione.(pg.f.)

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