Sisma, sette famiglie ancora fuori casa
Sono rimaste sette le famiglie ferraresi ancora fuori casa a causa del sisma 2012. La situazione definitiva è stata delineata, a distanza di oltre cinque anni, dalla chiusura dei termini per la...
Sono rimaste sette le famiglie ferraresi ancora fuori casa a causa del sisma 2012. La situazione definitiva è stata delineata, a distanza di oltre cinque anni, dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande Mude, cioè i fondi per le ristrutturazioni civili, che è scattata il 31 ottobre scorso. A quella data le famiglie che ricevevano sovvenzioni per gli affitti o comunque aiuti in ragione della condizione di sfollati post-sisma, erano anche dodici a livello comunale, ma per cinque di loro fine anno ha coinciso con la conclusione dei lavori di sistemazione delle loro abitazioni, e quindi l’uscita dal programma di aiuti. Tra ottobre e dicembre 2017, infatti, la copertura dei contributi per il canone di locazione e per il disagio abitativo delle famiglie sfollate ammontava a 11.764,64 euro: i soldi sono concessi dalla Regione e materialmente erogati dall’amministrazione comunale.
Le famiglie sfollate hanno trovato una sistemazione autonoma, alla quale contribuisce appunto l’ente pubblico, e nel frattempo seguono i lavori di recupero delle loro abitazioni. «I cantieri ancora da concludere - ricorda l’assessore Chiara Sapigni - sono quelli relativi alle situazioni più complesse, in particolare nei condomini. In genere i lavori si completano in un arco temporale di 24-36 mesi». Ferrara città era la realtà più marginale del cratere sisma.
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