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Capannone con l’amianto Iniziano i sopralluoghi

Capannone con l’amianto Iniziano i sopralluoghi

Massa Fiscaglia, nessuna opposizione all’ordinanza comunale di dicembre Il vicesindaco Tosi: il nostro impegno per rimuovere l’eternit è concreto

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MASSA FISCAGLIA. Il capannone di Massa Fiscaglia potrebbe essere bonificato dall’amianto entro la fine della primavera. Calendario alla mano e facendo una “botta di conti” approssimativi, le tempistiche necessarie per “portare a casa” il risultato potrebbero essere queste. I pannelli in eternit si sarebbero potuti rimuovere già nei mesi scorsi se non fosse che per un vizio di forma il Tar ha rimandato al mittente l’ordinanza del Comune in cui c’era scritto che sarebbe stata l’amministrazione di Fiscaglia a svolgere i lavori. È stata però preparata una nuova ordinanza, inviata lo scorso 18 novembre a tutti i membri che componevano la società Albafrigor srl, e alla quale attualmente non sarebbero seguite repliche.

Il capannone, in disuso e in stato di abbandono da decenni, è ancora di proprietà privata ma l’amministrazione, lo scorso agosto dopo il fortunale che ha causato non pochi danni sul territorio fiscagliese, aveva deciso di prendere le redini della situazione. Visto che dalla parte privata non c’era nessuna intenzione, o almeno così è parso, di farsi carico della bonifica del sito, il Comune ha deciso di quantificare l’impegno di spesa e mettere a bilancio quanto servisse per rimuovere l’amianto dal tetto e dall’interno dell’edificio; anche perché molte delle lastre di eternit, vista la fatiscenza dell’immobile, sono in cattivo stato (e dunque pericolose). «Il forte vento e le intemperie avevano staccato dal tetto e fatto cadere sulla strada adiacente diverse parti di amianto. Non si può più andare avanti così. Per ripulire l’area solo dall’amianto - spiega Fabio Tosi, vicesindaco di Fiscaglia - serviranno circa 27mila euro. Poi se si vorrà bonificare e ridestinare l’intera area si dovranno fare altri ragionamenti. Intanto la priorità è togliere l’eternit».

Proprio in questi giorni, tempo permettendo, l’ufficio tecnico del Comune insieme agli agenti della polizia municipale dovrebbe star compiendo sopralluoghi per fornire all’amministrazione un quadro complessivo della situazione. «Il 25 gennaio - ha concluso Tosi - ho personalmente incontrato i firmatari della petizione che invitava allo smaltimento dell’amianto. Li ho aggiornati su tutto quello che stiamo facendo e rassicurati perché la nostra idea non cambia: vogliamo bonificare, e lo faremo».

Samuele Govoni

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