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la situazione in regione 

Da Ferrara 848 domande per il reddito di solidarietà

In quattro mesi e mezzo di applicazione della legge sul reddito di solidarietà sono state 848 le famiglie ferraresi (su 161.528) che lo hanno richiesto in regione. Il maggior numero di domande si...

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In quattro mesi e mezzo di applicazione della legge sul reddito di solidarietà sono state 848 le famiglie ferraresi (su 161.528) che lo hanno richiesto in regione. Il maggior numero di domande si registra nella provincia di Bologna (2.346), segue Modena (1.533), mentre le province “meno bisognose”, o partite con l’accettazione delle domande in tempi successivi alla data formale di avvio, sono Piacenza con 484 domande e Forlì-Cesena, da cui provengono 714 domande. Nelle altre province, a Ravenna sono state 931 le domande; Reggio Emilia; Rimini; Parma.

Ad oggi (dal 18 settembre 2017) sono 11mila le domande presentate per avere il Res, il Reddito di solidarietà introdotto dalla Regione Emilia-Romagna. Il sostegno è destinato alle persone che vivono in situazione di grave povertà, con un aiuto fino a 400 euro mensili per un anno per nuclei famigliari fino a 5 persone. I dati li ha forniti la vicepresidente e assessore regionale al welfare, Elisabetta Gualmini, intervenuta ieri in Commissione assembleare.

Il Res (regionale) affianca e integra il Reddito di inclusione (nazionale), di fatto ne allarga la platea dei destinatari, includendo anche i nuclei senza minori, i lavoratori precari, quelli con basso o bassissimo reddito – i cosiddetti “working poor” - o con figlio con disabilità. In merito alle risorse totalmente erogate dalla Regione, si tratta di 35 milioni l’anno fino al 2020.



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