Scortichino, incontro sulla convenzione per la materna
SCORTICHINO. Domani alle 21 (nella palestra parrocchiale della frazione) si svolgerà a Scortichino una serata pubblica, con lo scopo di illustrare i contenuti della nuova convenzione, che garantirà...
SCORTICHINO. Domani alle 21 (nella palestra parrocchiale della frazione) si svolgerà a Scortichino una serata pubblica, con lo scopo di illustrare i contenuti della nuova convenzione, che garantirà la continuità della scuola materna parrocchiale, per il periodo 2018-2020. Una convenzione tra Comune, parrocchia di Scortichino e associazione Sant’Eurosia (riconosciuto dal ministero per gestire la scuola) che avrà effetti immediati sull’attività della scuola. «Iniziamo con la convenzione un nuovo corso nella gestione dell’asilo di Scortichino – spiega il sindaco Fabio Bergamini – con l’obiettivo di portare avanti una scuola che ha una storia lunga più di 40 anni e che è un valore per la frazione».
La convenzione durerà fino al 2020 e permetterà di utilizzare i locali della scuola grazie a una concessione a canone agevolato da parte del Comune. A parere dell’assessore comunale Francesca Aria Poltronieri, il progetto persegue l’obiettivo dell’amministrazione di «sostenere le scuole frazionali, rispondendo a una precisa richiesta dei cittadini».
Il direttore della scuola, don Roberto Antonelli, sacerdote di Scortichino, illustrerà le motivazioni che hanno portato la parrocchia a rinunciare all’acquisto dell’immobile e alla caparra già versata, per una scuola che è ora di proprietà del Comune e si trova nell’edificio antisismico che ospita anche le primarie.
«Nell’accordo sottoscritto da Comune, parrocchia e associazione Sant’Eurosia - ricorda don Roberto - vi sono alcuni contributi straordinari che vengono erogati dall’ente per la scuola paritaria, che si impegna a concedere una retta agevolata di 150 euro totali (compreso il servizio mensa). Il contributo del Comune (e l’azzeramento del mutuo per l’acquisto del plesso) consentirà anche di coprire il costo relativo all’uso degli spazi parrocchiali e le altre attività previste: doposcuola, mensa, utilizzo della palestra parrocchiale per le attività delle primarie del paese». La soluzione, attiva dal primo gennaio, «ha consentito di fare fronte al problema del calo nascite, in un momento particolarmente difficile per le famiglie - assicura don Antonelli -. Problemi che minacciavano la continuità dell’attività educativa. Speriamo, grazie a un sistema di rette agevolato, di aiutare le famiglie, assicurando il servizio».
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