«Che vita è senza nostro figlio?»
TAMARA - Claudia Maccapani e Luciano Albertin sono i genitori di Federico: ieri dopo la sentenza hanno voluto spiegare cosa voglia dire accogliere una sentenza come quella inflitta ad Alfredo Folla,...
TAMARA - Claudia Maccapani e Luciano Albertin sono i genitori di Federico: ieri dopo la sentenza hanno voluto spiegare cosa voglia dire accogliere una sentenza come quella inflitta ad Alfredo Folla, l’imputato della morte di Federico. «Oggi ad un anno di distanza dalla morte di Federico c’è stata la sentenza in tribunale con la colpa attribuita all’imputato al 100%: gli hanno inflitto un anno di pena con la sospensione e per noi genitori di Federico è una vergogna. Ma che legge è quella dell’omicidio stradale? Pensate che vita possiamo fare noi genitori, senza più l’unico nostro figlio mentre questo signore può andare in giro liberamente!». «Cosa serviva? Una pena più severa, non per noi, ma che lo facesse riflettere, lui e tanti altri automobilisti. Perchè quando si gira sulle strade è come se si avesse un’arma nel caso di un’auto guidata male, causando anche la morte di altri, come accaduto per Federico». Una legge da rivedere? «Sì, è così: la legge sull’omicidio stradale va rivista, non si può provocare la morte di un ragazzo e di fatto avere come sentenza poco o nulla. Bisogna pensare che dietro le leggi, la loro applicazione
ci sono persone, noi genitori, troppo lontani da tutti questi tecnicismi». «Per noi genitori - ed è questo il nostro pensiero - non è stata fatta giustizia per Federico, morto per colpa di Alfredo Folla, l’automobilista che non gli ha dato la precedenza. Ha tagliato la strada a nostro figlio che arrivava dalla parte opposta con la moto: stava rispettando limiti, aveva il casco, ha frenato. Ma non c’è stato niente da fare, Federico è morto sul colpo. E per lui non c’è stata giustizia».
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