Ex Latte Ala, si staccano i pezzi
La copertura in eternit si sta deteriorando. Degrado e incuria
OPPARO. A partire dalla chiusura dello stabilimento Corte Bianca (meglio conosciuto a Copparo come Latte Ala) in via per Guarda nel tempo si sono susseguite segnalazioni di degrado, incuria e pericolo. Il capogruppo di Forza Italia in comune, Franca Orsini è intervenuta nuovamente in materia ( in passato sono state inviate interrogazioni ed interpellanze all'amministrazione comunale , anche da parte della lista civica che fa parte della maggioranza di governo). «Ho avuto una nuova segnalazione- dice Orsini- di ulteriore degrado e ed incuria per la struttura. La pericolosità continua a crescere. A fine estate ho visto mettere pannelli di sbarramento ai portoni di ingresso ai capannoni per cercare di limitare i continui atti vandalici. Anni fa, un gruppo di ragazzini appiccò un incendio. Da tempo si continua a chiedere la sorveglianza, ma ora il problema è ancora più serio». Ora il problema interessa anche il tetto della struttura:«La copertura di eternit si sta deteriorando. Perde i pezzi che con il ventosi staccano e volano via. Si nota che la lana di vetro esce da sotto la copertura, e quindi la copertura stessa si sta sfaldando, aumentando la pericolosità - dice la Orsini - non è un edificio isolato. Ci sono insediamenti e case nel raggio di meno di 100 metri, e campi coltivati». Però si tratta di proprietà privata, ed in questo caso l'amministrazione può solo intervenire sulla proprietà della struttura. Avete proposto una nuova interpellanza?« Mi aspetto che il sindaco intervenga. Interpellanze ne abbiamo già fatte, ed aspetto a proporne di nuove. La struttura è di proprietà privata, ma gli strumenti per intervenire ci sono». L'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Mazzali è stato chiaro:« Non ci sono pervenute segnalazioni ufficiali o ufficiose . In passato ne sono arrivate . Se ci saranno segnalazioni, eventualmente dopo un sopralluogo per verificare la situazione con i tecnici, possiamo intervenire ed emettere un'ordinanza. Questa ordinanza obbliga i proprietari ad intervenire. Se non lo fanno, ed il pericolo sanitario è evidente , possiamo intervenire noi e far pagare le spese ai proprietari, ma il rischio deve essere evidente».(a.b.)
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