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I conti dell’Anguilla fanno tremare i polsi Il bando è in salita

di Annarita Bova
I conti dell’Anguilla fanno tremare i polsi Il bando è in salita

Gli ultimi organizzatori hanno perplessità sulla gara: «I paletti sono troppo rigidi». Ascom valuta se correre

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COMACCHIO. La Sagra dell’anguilla di Comacchio è uno degli eventi più attesi e senza dubbio frequentati. Sono migliaia ormai le persone che arrivano anche da fuori regione per gustare cibi particolari e preparati sempre molto bene. Un appuntamento “popolare” con prezzi bassi e accessibili a tutti? Non proprio. L’anguilla costa, il pesce anche e l’organizzazione, impeccabile, si paga. Intanto il Comune ha predisposto il bando per l’edizione 2018.

Ma quanto cosa agli organizzatori un evento del genere? Tanto. E il guadagno, alla fine dei conti, sembra basso. «Non sappiamo ancora come sia andata realmente lo scorso anno – spiega Vaide Pozzati presidente dell’Us Volania calcio, società che ha vinto l’appalto nel 2017 - Stiamo finendo di fare i conti, certo non siamo in perdita ma non abbiamo nemmeno incassato cifre da capogiro». Più o meno una patta, forse qualcosina in cassa è arrivato ma come si comporterà la società in vista della prossima edizione? «Ci riproviamo. Almeno penso – va avanti Pozzati – Stiamo leggendo tutte le carte e non nego che le perplessità ci sono. Abbiamo paura di non farcela». Il motivo principale, le nuove disposizioni in materia di sicurezza e antiterrorismo che il Ministero dell’interno ritiene imprescindibili quando si organizza un evento di una certa portata. Fino ad oggi, i costi della Sagra si sono aggirati attorno ai 200mila euro. Per il 2018 si aggiunge il pacchetto sicurezza che prevede la chiusura di alcuni accessi al centro più un impiego notevole di personale.

«Serviranno almeno 7-8 presidi dalle 8 alle 23 spalmati su due turni – illustra Pozzati – Questo significa che bisognerà pagare 32 persone per sei giorni. Una spesa non da poco, cui va aggiunta tutta l’attrezzatura, i blocchi di cemento e quanto altro. Un investimento? Potrebbe anche essere, ma il bando parla di un anno, un anno soltanto. Insomma, le perplessità sono tante». L’Us Volania non sembra l’unica realtà interessata. A farsi avanti potrebbe anche essere l’Ascom guidata da Gianfranco Vitali: «Ci stiamo pensando. Siamo nella fase iniziale, nel senso che abbiamo in mano il bando e stiamo cercando di capire se e in che modo possiamo partecipare. Certo è una bella opportunità, il territorio ha bisogno di eventi del genere che vanno sostenuti». Insomma, tra contributi e piccoli accorgimenti per risparmiare qualcosa, anche per il prossimo autunno la macchina non dovrebbe avere problemi nel rimettersi in moto.

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