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«Attenti agli allevamenti intensivi»

«Attenti agli allevamenti intensivi»

Bondeno, affollata assemblea sulla costruzione di impianti a Zerbinate e Pesa

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BONDENO. Una serata a tutto campo, quella organizzata dai comitati sulle tematiche ambientali e contro gli allevamenti intensivi. Per parlare dei mali di una regione tra le più inquinate d’Europa, ha esposto Monica Cotti dell’Osservatorio civico in apertura. Per queste ragioni viene puntato il dito sulla nuova generazione degli allevamenti e gli impianti biogas. Lorenzo Menghini (comitato Arianuova) spiega che «I nuovi allevamenti intensivi si aggiungono a quelli presenti, che aggravano la situazione del nostro territorio». I disagi della centrale biogas più grande d’Italia «sono di origine odorigena ed interessano i cittadini nelle vicinanze, ma tutto ciò ha spostato l’attenzione dal problema della formaldeide (che viene dalla parte incombusta del biogas) emessa dagli impianti di questo tipo», rivela Menghini. «Senza contare il problema del digestato, del rilascio di ammoniaca in atmosfera e nitrati nella falda», sottolinea l’esponente di Arianuova. Maurizio Lodi (ex commissione contro le biomasse di Galliera) ha illustrato il nesso tra allevamenti di grandi dimensioni e le centrali biogas o biometano. «Perché – si chiede Maurizio Poletti (Ora tocca a noi) – in una zona già gravata (ad esempio dalla presenza di nitrati e metalli pesanti; ndr), si continuano ad autorizzare allevamenti. Dove al bestiame vengono dati integratori e antibiotici, che finiscono nei liquami. I maggiori problemi della salute, nei prossimi anni, sarà dovuta alla resistenza agli antibiotici». Nelson Zagni (comitato Verifica ricostruzione) ha ricapitolato i problemi della ricostruzione e dei numerosi ex allevamenti danneggiati dal sisma, poi rilevati per essere riattivati. Come nel caso di Zerbinate o in località La Pesa.

Tra il pubblico della serata sui temi ambientali, c’era anche l’assessore con delega, Marco Vincenzi: «E’ stata una serata interessante, alla quale ho partecipato per ascoltare ed imparare. Ho sentito anche molte imprecisioni. Anche la politicizzazione che si è voluta dare ad una serata che poteva essere gestita diversamente».

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