Chi è pronto e chi no Copparo e Argenta ok Comacchio aspetta
In provincia ci sono comuni attivi già prima della legge In ritardo anche Cento, Portomaggiore e Codigoro
Andando ad analizzare come si sono adeguati i maggiori Comuni della provincia, risultano alcuni enti che si sono già dati una regola per il biotestamento e altri che, invece, sono ancora in alto mare.
A Copparo, per una delibera consiliare del 20 aprile 2011 (allora relatore fu il consigliere Adriano Boscolo), era già possibile depositare all’Ufficio di stato civile il proprio testamento biologico, e nel corso degli anni sono stati diversi cittadini hanno fatto ricorso a questa possibilità. Da inizio febbraio, comunque è cambiato il quadro legislativo, ma resta ovviamente possibile depositare questo testamento biologico secondo le nuove modalità. È necessario e sufficiente rivolgersi all’Ufficio di stato civile del Comune di Copparo, che eventualmente fornirà le indicazioni necessarie al deposito.
Anche ad Argenta ancor prima che s’accendessero i riflettori sul testamento biologico, l’amministrazione comunale ha adottato un apposito regolamento comunale (dal 2012). Con l’entrata in vigore della legge, quasi certamente questo regolamento comunale dovrà essere modificato, ciò non toglie che oggi chiunque può recarsi negli uffici dello Stato civile del Comune di Argenta e presentare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Una scelta che dal 2012 hanno già fatto due persone, prendendo appuntamento attraverso il numero verde 800 014669 oppure recandosi in Comune in uno di queste giornata: il lunedì, giovedì o venerdì dalle 8 alle 13.30 oppure il martedì dalle 14.30 alle 19.
Anche il Comune di Bondeno si è già attivato per strutturare un percorso, in modo da consentire ai cittadini di lasciare disposizioni in merito al proprio testamento biologico. Il Comune ha lavorato per cercare di arrivare all’obiettivo previsto dalla legge. In attesa di ulteriori indicazioni di carattere regolamentare, nel Municipio di Bondeno le richieste di iscrizione al registro e le Dat (dichiarazioni anticipate di trattamento) vanno consegnate personalmente all’ufficio di Stato civile (servizio Urp e Demografìa), nella sede del Comune di piazza Garibaldi 1, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13. Il cittadino richiedente deve presentarsi munito di un documento d’identità e della Dat. Sul posto sarà chiamato a compilare un apposito modulo a disposizione dell’ufficiale di Stato civile. Il cittadino disporrà anche di ricevuta con l’indicazione dell’ufficio che conserverà le sue volontà.
Ben diversa la situazione degli altri quattro grandi Comuni.
Il Comune di Cento si sta ancora attivando per avviare il servizio, percorso che l’ente intende percorre in accordo con Ferrara. Obiettivo: raggiungere in materia un’organizzazione più omogenea possibile a livello provinciale. Sul modello adottato da Ferrara, infatti, anche Cento si sta predisponendo all’avvio del servizio. Al momento non risultano richieste.
Anche a Portomaggiore la procedura non è completata. Se ne occupa lo Stato civile. È appena stata diffusa una circolare ministeriale che chiariva come ottenere il registro, così il Comune si adeguerà.
A Comacchio si attendono ancora circolari ministeriali chiarificatrici della legge appena entrata in vigore. Intanto, dai Servizi demografici del Comune viene spiegato che Anusca (Associazione nazionale ufficiali di stato civile e di anagrafe) sta attivandosi per organizzare su tutto il territorio nazionale corsi di aggiornamento professionale, rivolti agli impiegati comunali, che dovranno occuparsi del nuovo registro. Probabile che tali novità arriveranno dopo le elezioni del 4 marzo.
Anche il Comune di Codigoro non è pronto per l’avvio delle procedure del testamento biologico. Viene riferito dal Servizio anagrafico comunale che finora non sono pervenute precise indicazione operative nazionali e regionali in grado di definire le procedure da adottare. Anche per la necessità di raccordo con il Servizio sanitario cui, in ultima istanza, competerà provvedere all’esecuzione delle disposizioni del cittadino, ovunque egli si trovi, contenute nel proprio testamento biologico. Infatti, l’Ufficio comunale preposto dovrà essere messo in condizioni di ricevere le Dat con cui il cittadino dispone su pratiche sanitarie da ricevere o respingere in casi in cui ci si trovasse in condizioni di incoscienza.
Fra gli anticipatori, il Comune di Occhiobello, che ha approvato in consiglio comunale già nel maggio 2015 un regolamento per l’istituzione di un registro che raccolga le dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari, cioé il testamento biologico. Dall’entrata in vigore del regolamento una persona si è rivolta ai Servizi demografici del Comune per depositare la propria dichiarazione anticipata di trattamento. Il regolamento dà la possibilità di consegnare in busta chiusa all’ufficiale di Stato civile un documento scritto contenente la manifestazione di una persona che, capace di intendere e volere, indichi in anticipo i trattamenti medici cui essere/non esser sottoposta nel caso si trovasse in condizioni di incapacità.
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