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Fusione, sfida sindaco-comitato

Fusione, sfida sindaco-comitato

Brancaleoni: parleremo dopo le elezioni. Musella: troppe falsità

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TRESIGALLO. Approvati i quattro nomi da cui si dovrà votare quello per l’eventuale ente unico fra Tresigallo e Formignana (Tresignana, Nuova città del Volano, Riva del Volano e Torre del Gallo), a Tresigallo ora tiene banco il confronto tra il neonato comitato del “no” e la giunta comunale, che ovviamente difende le ragioni del “sì”.

«Sto leggendo cose false e fuorivanti - dice il sindaco Andrea Brancaleoni -; un esempio su tutti: si parla di uno studio di fattibilità costato 30mila euro, 15mila per ognuna delle due municipalità. Niente di più falso. Avevamo prudenzialmente messo a bilancio 8mila euro noi e 8mila euro Formignana per coprire il costo dello studio, qualora avesse dovuto essere sostenuto interamente da noi. In realtà, oltre il 50% della spesa è stata finanziata dalla Regione. L’esborso complessivo per i due enti è stata di 14.640 euro, Iva inclusa. La Regione ne ha finanziati 8.400, quindi sia noi che il Comune di Formignana pagheremo per quello studio 3.120 euro complessivi. Mi sembra ci sia una notevole differenza. Inoltre, saremo molto più chiari nelle assemblee pubbliche già programmate, che abbiamo dovuto posticipare a dopo le elezioni politiche per il rispetto delle regole legate alla campagna elettorale e non, come qualcuno sostiene, per paura del confronto con i sostenitori del “no”. Le giunte sono impegnate a lavorare affinché dal processo, oltre agli indiscutibili vantaggi economici, i cittadini ne abbiano anche dalla riorganizzazione operativa del nuovo ente. Mi riferisco soprattutto alla progettualità».

La replica di Vincenzo Musella non sè fatta attendere: «Intanto, ricordiamo a sindaco e consiglieri comunali - dice il portavoce del nuovo comitato - che pure quelli della Regione sono i nostri soldi. Noi abbiamo reso disponibile i numeri ufficiali della Corte dei conti di come la fusione non è conveniente e chiesto un dibattito pubblico per un confronto, a cui è arrivato un rimando a dopo le elezioni ma nessuna risposta diretta a noi. Ribadiamo che è assolutamente falso dire che la fusione è obbligata, la legge Realacci del 2017 aiuterà gli enti sotto i 5mila abitanti. Così come non si deve dire che arriveranno 1 milione e 300mila euro l’anno con la fusione, intanto perché 300mila euro andranno all’Unione e gli altri soldi saranno distribuiti dando priorità alle fusioni nate dal 2014 in poi. Infine, speriamo che i cittadino partecipino in massa al referendum, stiamo parlando del futuro dei Comuni dove viviamo: noi siamo per la difesa di radici e cultura di Tresigallo, diverse anche se siamo vicini da quelle di Formignana».

Ricordiamo che a differenza della fusione di Fiscaglia, per la prima volta nel nostro territorio sono sorti comitati spontanei sulla fusione. Se a Tresigallo c’è quello del “no”, in entrambi i paesi c’è anche un comitato del “sì” con identiche ragioni ma due differenti responsabili. (d.b.)



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