I radicali: ora una convenzione con Comune e Consiglio notarile
Oggi e domani, vicino al Volto del Cavallo, i radicali distribuiranno i moduli per compilare la documentazione richiesta per disporre il testamento biologico. Lo faranno mentre consegneranno a chi li...
Oggi e domani, vicino al Volto del Cavallo, i radicali distribuiranno i moduli per compilare la documentazione richiesta per disporre il testamento biologico. Lo faranno mentre consegneranno a chi li richiederà i volantini della lista che sostengono per le politiche 2018, “+Europa”. «Abbiamo deciso di sfruttare questi due giorni - spiega Mario Zamorani, storico esponente radicale ferrarese - per fare informazione su un tema che ha motivato tante nostre battaglie e per il quale si sono spesi tanti cittadini che hanno creduto in questo traguardo, come l’Associazione Coscioni». Zamorani ricorda che a Ferrara otto anni fa è stato istituito un Registro dei Testamenti Biologici, «purtroppo rimasto inattivo». L’approvazione della legge 219 ha consentito di superare l’impasse dovuta ad una mancanza di legislazione nazionale: martedì la giunta comunale approverà la delibera che istituisce nel capoluogo il Registro comunale delle Dat assorbendo le 90 dichiarazioni già affidate alla custodia del Comune in base al vecchio regolamento. Il municipio estense stringe i tempi e Zamorani annuncia che «è arrivato il momento di coinvolgere in questa procedura tutte le parti in causa». Tra queste ci sono i notai. La persona che decide di compilare la documentazione richiesta per il biotestamento può decidere di agire in proprio senza delegare incarichi o funzioni a terzi. «Ma avere un fiduciario, se ci si ammala in modo da non riuscire più a gestirsi autonomamente, è una scelta molto ragionevole - spiega Mario Zamorani - Il cittadino che esprime le sue volontà può rivolgersi al Comune ma anche al notaio. Fare autenticare le firme da un professionista autorizzato può essere una soluzione che previene possibili contestazioni sull’autenticità delle volontà espresse». L’ostacolo può essere rappresentato dai costi di autenticazione mentre tutti gli altri atti e procedure indicati dalla legge sono gratuiti. «In effetti ci stiamo muovendo per affrontare questo aspetto come è già avvenuto in altre città come Bologna - conclude Zamorani - Abbiamo preso contatti con l’organismo che rappresenta i notai a Ferrara e col Comune per vedere se ci sono le condizioni per approvare una convenzione».
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