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Le Pro Loco al fianco della Regione

ROVERETO. «Senza il rapporto pubblico privato non si va da nessuna parte. Le novità in Regione riguardano il terzo settore e le 8mila realtà regionali, di cui 370 sono le Pro Loco. Si riconosce che...

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ROVERETO. «Senza il rapporto pubblico privato non si va da nessuna parte. Le novità in Regione riguardano il terzo settore e le 8mila realtà regionali, di cui 370 sono le Pro Loco. Si riconosce che il terzo settore va valorizzato e conosciuto: per azioni di sostegno sociale, il cambio di funzioni dei Centri servizi per il volontariato. E l'iscrizione ad un registro unico nazionale oltre a quello regionale».

Con queste parole la vicepresidente regionale Elisabetta Gualmini ha concluso nella sede Pro Loco di Rovereto, l'assemblea delle Pro Loco ferraresi sugli aspetti della nuova legge regionale del terzo settore.

Dopo il saluto di Alessandra Suatti, presidente Pro Loco Rovereto, il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, ha sottolineato che «la grande realtà locale del volontariato: come aggregazione territoriale, custode delle tradizioni che fanno parte della nostra storia. Occorre una riflessione sulle nuove norme, evitando nuova burocrazia».

Enzo Barboni, presidente provinciale Unpli e segretario regionale ha detto: «Nel Ferrarese cresceremo da 39 a 45 Pro Loco. Gestiamo già sedi turistiche a Mesola, Goro e a Pomposa, dando lavoro a giovani operatori. C’è il protocollo d'intesa col Ministero dei beni culturali - ha aggiunto -, la nostra attività nazionale vale mezzo punto di Pil».

Stefano Ferrari, presidente Unpli regionale ha ribadito i concetti. Altri interventi su tipicità e sapori locali di Valentino Bega: itinerari e Delizie estensi di Alessandro Gulinati, formazione professionale a cura del Cfp di Cesta e i presidenti Pro Loco.

Franco Corli

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