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operazione spritz, 14 indagati 

Polizia incastra trafficanti di droga

Polizia incastra trafficanti di droga

E’ di 14 persone denunciate e tre arrestate il risultato finale dell’Operazione “Spritz”, che ha avuto inizio nel dicembre 2012 e si è conclusa dal punto investigativo l’anno dopo ed ora chiusa dal...

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E’ di 14 persone denunciate e tre arrestate il risultato finale dell’Operazione “Spritz”, che ha avuto inizio nel dicembre 2012 e si è conclusa dal punto investigativo l’anno dopo ed ora chiusa dal punto di vista giudiziario con 14 avvisi di garanzia a carico dei maxitrafficanti di droga in città. Un traffico di droga con centinaia di episodi di spaccio registrati (cocaina e marijuana), per svariati chili di droga smerciata in città. L’operazione condotta dal Squadra mobile della Polizia cittadina ha portato alla scoperta del gruppo: trafficanti e pusher che vendevano a numerosi clienti: studenti universitari, commercianti e disoccupati. Per ricostruire ruoli e responsabilità sono state necessarie intercettazioni di oltre 33 mila telefonate. Le indagini, ricordiamo, partite nel novembre 2012, erano iniziate per caso, dopo una rapina al Centro commerciale “Mercatone” e portarono a focalizzare l’attenzione su un sospetto S.F. (di origine veneta, 58 anni ferrarese) che si scoprì essere un grosso spacciatore. Da qui le successive indagini ha permesso di trovare riscontri su tutti gli altri appartenenti al gruppo di trafficanti. L’attività investigativa ha permesso di accertare lo spaccio di ingenti quantità di cocaina e marijuana a favore di una “clientela” selezionata, tra cui “importanti” pregiudicati locali che a loro volta diventavano spacciatori per altri giovani “clienti”. Non a caso, nelle telefonate che precedevano gli incontri per la compravendita di droga, si usavano termini allusivi, come “spritz”, “panettone”, “aperitivo”, “caffè”, “berretti”, “arance”, “fragole”, “bigliettini”, “depliant”, per indicare il tipo di droga e il momento dell’incontro, “l’aperitivo”, per andare a prendere uno “spritz”: in realtà era droga che veniva venduta e comprata. Gli sforzi investigativi per risalire al secondo livello degli spacciatori, portava ad identificare altri trafficanti che aveva contatti con indagati calabresi, evidenziando un vasto “giro” di spaccio di marijuana, che coinvolgeva non solo la nostra provincia, ma anche quelle di Rimini, Ravenna, Rovigo e Brescia. I trafficanti ferraresi rifornivano ingenti quantitativi di droga a numerosi clienti arrivando a coprire la Romagna e il Bresciano.



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