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cerimonia per scantamburlo 

Commozione e ricordi per il carabiniere ucciso

Commozione e ricordi per il carabiniere ucciso

COMACCHIO. Hanno abbracciato tutti, amici, militari in servizio ed il congedo, prima di raccogliersi in preghiera davanti al cippo che commemora il sacrificio del loro figlio. Loredana e Luigino,...

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COMACCHIO. Hanno abbracciato tutti, amici, militari in servizio ed il congedo, prima di raccogliersi in preghiera davanti al cippo che commemora il sacrificio del loro figlio. Loredana e Luigino, genitori di Cristiano Scantamburlo, il vice brigadiere dell’Arma, ucciso il 12 febbraio 2006, durante l'accompagnamento in caserma di un pregiudicato, hanno avuto ieri mattina parole di affetto e di riconoscenza per tutti. In mezzo alle autorità Civili e miliyari convenute, anche il generale Gianfranco Massaro, ora in congedo, che mai ha fatto mancare in questi 12 anni la propria vicinanza alla famiglia. Prima che venisse rievocato il dispositivo con cui nel 2007 Scantamburlo è stato insignito della medaglia d’oro al valore dell’arma, due carabinieri in alta uniforme hanno deposto una corona di alloro davanti al cippo commemorativo di via Lido di Pomposa, a San Giuseppe. Presenti il Generale Adolfo Fischione, comandante della Legione carabinieri Emilia Romagna, il colonnello Andrea Desideri, comandante provinciale, il tenente Andrea Coppi, comandante della compagnia di Comacchio, il vicesindaco Denis Fantinuoli, il viceprefetto Pinuccia Niglio, i sindaci del Delta e numerose rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma e dei vigili del fuoco.

Da San Giuseppe il corteo si è poi spostato nel duomo di Comacchio, dove il cappellano militare, mons. Giuseppe Grigolon, ha celebrato una messa di suffragio. (k.r.)

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