La libertà è “Questione d’onore”
Vigarano, l’imprenditore che ha detto no alla ’ndrangheta incontra gli studenti
VIGARANO MAINARDA. Aula consiliare gremita per l’ultimo appuntamento, svoltosi ieri, del progetto “Il mondo intorno a noi cambia grazie a noi” che in precedenti incontri aveva coinvolto le classi terze B e C della scuola media. Il progetto, come ha ricordato il sindaco Barbara Paron in apertura, vedeva impegnato l’assessore alla cultura Agnese De Michele e la giornalista scrittrice Angela Iantosca e le classi erano coordinate dalle insegnanti Daniela Simoncini e Ferrioli Lorena.
A scuola si era parlato della ’ndrangheta e della corruzione e gli alunni avevano letto e commentato il libro “Questione d’onore”, di Peppe Baldessarro che racconta la storia del collaboratore di giustizia Gaetano Saffioti, un imprenditore che si è ribellato denunciando la ’ndrangheta, e che ieri era presente per rispondere alle domande degli alunni che, stimolati anche dalla nutrita presenza di genitori, hanno tempestato l’interlocutore di domande. Le prime sono state come si trova il coraggio di denunciare la 'ndrangheta, come è stato a vivere a contatto della malavita, mai pensato di arrendersi e come si reagisce per evitare il panico.
«Non sono un eroe - ha detto Gaetano Saffioti -, ho fatto due valutazioni prima di denunciare: vivere nel costante ricatto o fare qualche cosa che serva per il futuro dei miei figli e delle prossime generazioni. Da 16 anni vivo sotto scorta, sono convinto di aver fatto il passo giusto e la forza di andare avanti mi arriva dalla convinzione di aver agito correttamente. Ho perso tanti amici e questo vuol dire che non erano tali. In famiglia la mia scelta è condivisa. È bello non essere sottoposti a soprusi». (g.b.)
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