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La moglie vuol lasciarlo Ubriaco sfascia il locale

La moglie vuol lasciarlo Ubriaco sfascia il locale

Notte da dimenticare per un ferrarese fuori controllo alla Sgarbata a S.Martino Prima l’arresto, ieri la condanna in tribunale: «Chiedo scusa, non ricordo nulla» 

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Ubriaco e senza controllo, ha perso le staffe e la testa seduto al tavolo di fronte alla moglie che gli aveva detto poco prima che voleva lasciarlo e ai figli di 3 e 5 anni, terrorizzati. Quindi ha rotto tutto ciò che si è trovato davanti nel ristorante La Sgarbata di San Martino, picchiando prima il titolare e danneggiando il locale (occhiali rotti e una vetrata spaccata) e poi se l’è presa con i poliziotti, intervenuti - ben due pattuglie - che lo hanno finalmente arrestato. La serata troppo su di giri di G.M., 36 anni, di San Bartolomeo in Bosco, gli è costata una pena di 4 mesi, quella che ha patteggiato nella tarda mattinata di ieri mattina in tribunale al processo per direttissima.

In aula ha chiesto scusa ai giudici e ai poliziotti, dicendo di non ricordarsi nulla, dopo aver bevuto senza controllo, ma chi ha subito le sue furie e la perdita di controllo non può certo dimenticare. «Non ho mai sentito nessuno urlare così forte», spiegava ieri mattina il titolare della Sgarbata che, di fatto, ha aiutato e non poco, l’uomo, evitando di denunciarlo. E così G.M., difeso dall’avvocato Maurizio Brugnatti è riuscito a patteggiare con il pm Stefano Antinori il minimo della pena, e incassare i 4 mesi di condanna (pena patteggiata al processo per direttissima) inflitti dal giudice Debora Landoldi. Che dal racconto di G.M. è riuscita a ricostruire il fatto. La serata senza controllo inizia venerdì sera, quando lui, la compagna e i due figli piccoli arrivano alla Sgarbata. All’improvviso da quel tavolo, si sentono urla forti: lui prima spacca un bicchiere sul tavolo, poi perde il controllo: la compagna gli aveva comunicato poco prima che voleva lasciarlo e lui reagisce così. Aveva già bevuto, lo ha fatto ancor di più - ha raccontato al giudice - e quindi ha perso totalmente il controllo. Il titolare del ristorante cerca di calmarlo, non ce la fa. Il cliente su di giri si sbraccia, lo colpisce e gli spacca gli occhiali e poco dopo rompe una vetrata. Il titolare è costretto a chiamare la polizia che arriva, ma non riesce a controllarlo. All’arrivo degli agenti, l’uomo si scaglia contro l’auto di pattuglia, vuole aprire lo sportello del capo equipaggio, gli urla addosso “Cosa volete da me, perchè siete qui?” Una volta scesi, gli agenti chiedono aiuto ad un’altra Volante e cercano di calmare gli animi: l’uomo è sempre più fuori controllo, spinge gli agenti, con manate al collo cerca di colpirli. I poliziotti riescono a bloccarlo, non prima di dover schivare calci e pugni, riuscendo a farlo salire nell’auto di servizio. Poi chiamano i sanitari del 118 che al loro arrivo caricano l’uomo in ambulanza e lo portano a Cona: qui ha passato al notte e ieri si è presentato dal giudice, chiedendo scusa. (d.p.)



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