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Pomodoro, servirà manodopera

Pomodoro, servirà manodopera

I nuovi gestori di Ferrara Food incontrano i sindacati: restano i 12 dipendenti, poi circa 100 stagionali

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ARGENTA. Prima presa di contatto tra la Italtom Srl - società nata dalla partecipazione delle aziende piacentine Steriltom ed Emiliana Conserve Spa, la quale ha ottenuto l’aggiudicazione definitiva per l’affitto di azienda con diritto di acquisto in prelazione di Ferrara Food di Argenta, recentemente dichiarata fallita dal Tribunale di Forlì - e il sindacato. L’incontro è avvenuto nello stabilimento ex Ferrara Food di Argenta, alla presenza di Dario Squeri, in rappresentanza della famiglia che controlla la Steriltom ed Emiliana Conserve, ed alcuni dirigenti. Per il sindacato era presente Cristiano Pistone della Flai-Cgil. Il salvataggio da parte di Steriltom ed Emiliana Conserve (le aziende fanno parte di Pomorete, prima filiera italiana del pomodoro) consentirà di affrontare la campagna di trasformazione 2018.

L’azienda e il sindacato hanno firmato il verbale di accordo. Un dato positivo riguarda l’occupazione: tutti e 12 i lavoratori che facevano parte di Ferrara Food - e che daranno la loro disponibilità, saranno riassunti, mentre si cercherà fra la manodopera locale un centinaio di stagionali. Le previsioni parlano di una campagna del pomodoro di circa un milione di quintali (la metà rispetto a quella di Ferrara Food di due anni fa). Ora ci sarà da lavorare parecchio per mettere in funzione la fabbrica.

«È stato detto - spiega lo stesso Pistone -, che non vogliono essere una meteora ma sono intenzionati a rimanere anche dopo la scadenza del contratto di affitto. Ho saputo che la nuova proprietà ha già incontrato le organizzazioni dei produttori che dovranno conferire il prodotto».

La Steriltom, capofila del gruppo, fondata nel 1934 da Dario Giuseppe Squeri a Piacenza e che negli anni si è specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore food service e industriale, raggiungendo un fatturato di circa 45 milioni di euro (di cui oltre il 55% all’estero)e produce sia prodotti a proprio marchio che a marchio altrui (oltre 250 marchi terzi gestiti). Si tratta del maggiore produttore di polpa di pomodoro, destinata a polpa di pomodoro in scatole o sacchi. Il fallimento di Ferrara Food era avvenuto lo scorso anno da parte del Tribunale di Forlì. La prima udienza per il fallimento di Ferrara Food è stata fissata per il 19 aprile, in Tribunale a Forlì. (m.bar.)
 

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