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La Fiab ai politici 

«Serve nuova legge sulla mobilità in bici»

La legge c’è, ma solo sulla carta. Adesso bisogna metterci sotto le ruote, da bicicletta, per farla correre: non a caso è la legge quadro votata nel dicembre scorso e in vigore da metà gennaio e...

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La legge c’è, ma solo sulla carta. Adesso bisogna metterci sotto le ruote, da bicicletta, per farla correre: non a caso è la legge quadro votata nel dicembre scorso e in vigore da metà gennaio e riguarda la “mobilità ciclistica”. A ricordare la legge e chiedere di mettervi sotto idee, gambe e ruote è la Fiab, la federazione amici della bicicletta di Ferrara che la prossima settimana, 17 febbraio, chiederà appunto ai politici locali e nazionali un impegno concreto per raggiungere gli obiettivi della legge. «Vogliamo che in questa campagna elettorale si parli anche di mobilità, e di questa importante legge - spiega Giuliano Giubelli di Fiab Ferrara -. Per questo a livello nazionale abbiamo programmato vari incontri, uno di questi non poteva che essere a Ferrara, città delle biciclette, e non a caso vedrà la presenza del presidente nazionale Giulietta Pagliaccio». All’incontro della prossima settimana, la Fiab ha invitato (al momento queste le conferme) per i M5S, i candidati Michele Dell’Orco e Marco Falciano; per il Pd il candidato Andrea Rossi mentre per Leu sarà presente Irene Bregola e per Forza Italia, Paola Peruffo. Una pressione, da parte di Fiab, su politici e candidati locali per chieder loro un impegno nel realizzare gli obiettivi della legge. Ad esempio per le ciclovie - ricorda Massimo Migliori di Fiab - «occorre trovare accordi tra regioni, spesso non è facile ed è per questo motivo che abbiamo intenzione di tallonare politici e amministratori». Prima di tutto, la pianificazione prevista dalla legge, il “biciplan” per realizzare piste ciclabili, infrastrutture, intermodalità, a Ferrara e in tutta Italia. Un esempio? Sullo scambio tra bici, treno e bus, occorre fare di più. «Sui treni della linea per Codigoro non è possibile caricare la bicicletta. Per la bici sui bus, Tper ha questo servizio verso il mare, ma solo la domenica». Progetti, realizzazioni ma soprattutto sicurezza, per chi va in bicicletta, chiede la Fiab. «I numeri delle statistiche penalizzano sempre più ciclisti e pedoni (incidenti e tragedie, ndr) per questo occorre investire in sicurezza». E per far questo serve «un salto culturale - chiude Stefano Diegoli, presidente Fiab Ferrara - non c’è altra strada che mettere in discussione l’autocentrismo, la mobilità disegnata solo sull’auto: ma dobbiamo chiedere ai politici locali e nazionali di avere più coraggio e dotarci di più strumenti». Risorse, soldi, per mettere idee, gambe ruote alla legge. (d.p.)



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