Sua maestà l’asparago un mercato che “tira” e fa bene alla salute
La coltura garantisce ottimi profitti alle imprese ferraresi In provincia 520 gli ettari coltivati. Le virtù terapeutiche
La coltura dell'asparago negli ultimi anni sta godendo di un andamento positivo con superfici in aumento e una buona redditività.
Abbiamo fatto il punto sulla coltura con due imprenditori agricoli: Ercole Argentesi, titolare della omonima azienda agricola associata a Confagricoltura Ferrara, che ha in produzione circa 8 ettari ad asparago verde Igp nelle Valli del Mezzano, e Federico Bassi titolare di una azienda associata a Coldiretti che ha la propria produzione dislocata a Lagosanto. «Abbiamo 6 ettari consolidati - spiega Argentesi - e 2 avviati di un nuovo impianto che al terzo anno ci darà l'80% della produzione. Il raccolto di asparagi inizia attorno a fine marzo/aprile e queste sono le settimane decisive per lo sviluppo della produzione. L'anno scorso la grande siccità ha fatto in modo che la produzione fosse minore, anche se di ottima qualità. Confidiamo che queste settimane non ci diano problematiche dal punto di vista delle grandinate o di altri agenti atmosferici».
«La stagione sta avanzando in maniera positiva - commenta invece Bassi, titolare di una azienda agricola che prevede circa 7 ettari coltivati ad asparago - l'aspetto meteo è fondamentale da qui in avanti, è importante che non si verifichino temperature troppo gelide anche nella fase di raccolta che da noi vedrà il suo momento cruciale nel periodo dal 20 aprile al 15 maggio». L'asparago è ancora una coltura redditizia: «Siamo abbastanza soddisfatti - prosegue Bassi - la nostra è una azienda a conduzione familiare con anche diverse colture come melone, radicchio. Ai circa 5 ettari tradizionali abbiamo aggiunto un altro ettaro e mezzo perché il mercato risponde bene. Abbiamo in corso la sostituzione di un impianto vecchio. Il nuovo impianto nel 2020 confidiamo possa arrivare alla piena produzione. Siamo anche soddisfatti dal punto di vista della commercializzazione visto che diamo tutto il prodotto alla cooperativa “Casa Mesola” col mercato che risponde. C'è sempre richiesta».
La coltivazione dell’asparago verde Igp forte della grande domanda del mercato, negli ultimi anni è aumentata in maniera generale. L'asparago, la cui proprietà più significativa è quella diuretica, abbonda di acqua, è povero di grassi, contiene notevoli quantità di acido folico, apporta vitamine del gruppo A, B e C ed è ricco di sali minerali come potassio, calcio e fosforo.
Principale produttore mondiale di asparagi è la Cina, seguita da Perù e Germania, mentre in Europa, dopo Germania e Spagna, sul podio c'è l’Italia. Puglia, Veneto, Emilia -Romagna, le regioni maggiori produttrici di asparago (verde, bianco, violetto). Grazie alle particolari qualità derivate dall'origine geografica, i Comuni della nostra provincia e 30 di quelli della provincia di Bologna si possono fregiare del marchio asparago verde Igp. In Emilia-Romagna sono circa 700 gli ettari coltivati ad asparago, la sola provincia di Ferrara ne conta circa 520.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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