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Impianti di depurazione raddoppiati ad Ambrogio

Regione e consorzio Cadf approvano il potenziamento del filtraggio delle acque Progetto entro il 2018 e lavori a termine in tre anni con l’uso di nuove tecniche

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AMBROGIO. I due impianti di depurazione delle acque presenti nella frazione di Ambrogio saranno potenziati come deciso dalla Regione Emilia Romagna. Che ha recepito da un lato le Direttive europee in materia di adeguamento degli impianti di depurazione, e dall'altro le osservazioni dell'azienda Cadf, inserito nella recente delibera regionale il potenziamento dei due impianti della frazione copparese. Prevedendo, sempre da parte della regione, la fase di progettazione esecutiva entro il 2018: e la realizzazione del potenziamento prima dell’anno 2021. I lavori di adeguamento sono da eseguire ad Ambrogio su ogni depuratore, e consisteranno nel posizionamento in parallelo al sistema esistente a fanghi attivi, di una linea di trattamento a biodischi (per raccogliere le impurità). Come ricordiamo, la frazione è servita attualmente da questi due impianti di depurazione pari a 300 AE/ca, dove Ae sta per Abitante equivalente e corrisponde all'inquinamento organico di una persona rapportato alla normale attività giornaliera. E con il potenziamento si arriverà al raddoppio. Sempre a livello tecnico, in pratica nei depuratori sono ricreati artificialmente i processi naturali di depurazione delle acque: per non gravare sulla natura un onere che andrebbe a discapito dell'ecosistema del territorio. E' intenzione in particolare del Cadf (il Consorzio acquedotto del Delta Ferrarese) anticipare i tempi previsti dalla delibera regionale.

Questo, come reso noto in questi giorni dall’azienda, allo scopo «di anticipare i tempi previsti di poter avviare le nuove sezioni entro il 2019, ben due anni prima sulle scadenze già approvare in sede comunitaria». Quindi si tratta di una decisione sugli impianti in funzione ad Ambrogio, attivati per la difesa dell'ambiente e il territorio.

Franco Corli

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