Studenti universitari in cattedra a scuola
PORTOMAGGIORE. Nell’ambito delle iniziative di orientamento post-diploma, messe in atto dagli Istituti superiori “Montalcini” di Argenta-Portomaggiore, si è svolto nei giorni scorsi, un incontro tra...
PORTOMAGGIORE. Nell’ambito delle iniziative di orientamento post-diploma, messe in atto dagli Istituti superiori “Montalcini” di Argenta-Portomaggiore, si è svolto nei giorni scorsi, un incontro tra una rappresentanza di studenti universitari (ed ex-allievi) e le due classi quinte del Polo tecnico portuense. Scopo prioritario è stato quello di guidare gli studenti delle quinte ad una scelta consapevole e ragionata: o verso l’universo lavorativo o in direzione del percorso universitario. L’incontro ha visto protagonisti studenti di diverse facoltà dislocate tra Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna che hanno illustrato il percorso strutturale ed organizzativo degli atenei da loro frequentati ma, soprattutto, hanno raccontato esperienze personali e fornito ai ragazzi, che si stanno ormai avvicinando al traguardo finale, consigli e suggerimenti di cui fare tesoro.
I giovani universitari hanno in primo luogo ribadito l’assoluta convinzione di compiere una scelta che rispecchi le proprie attitudini ed inclinazioni, a prescindere dai possibili sbocchi professionali che rimangono, comunque, fondamentali. Hanno, inoltre, avuto parole di incoraggiamento per i compagni più giovani, cercando di far capire loro che, per frequentare l’Università, non servono doti eccezionali, ma soprattutto passione per ciò che si studia, tenacia, forza di volontà.
Al termine dei singoli interventi, gli studenti delle quinte di Portomaggiore hanno posto domande per chiarire dubbi o chiedere consigli sulle loro future scelte sottolineando l’importanza di documentarsi o attraverso gli open-day o attraverso i materiali informativi che tutti gli atenei presentano sui loro siti.
In una realtà dove si sente parlare di giovani laureati disoccupati, le parole di questi ragazzi dimostrano fermezza e convinzione delle proprie scelte. Il messaggio che è emerso, è che si deve guardare al proprio futuro lavorativo con ottimismo, senso pratico, capacità di adattamento, consapevolezza delle proprie competenze effettive e dei propri limiti, ma anche con una buona dose di umiltà. (g.c.)
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