Anziana uccisa a coltellate Il nipote a processo
Omicidio di Porto Viro. Il gip di Rovigo ha accolto la richiesta della procura L’accusa contesta all’uomo la premeditazione e la crudeltà. Udienza l’11 aprile
PORTO VIRO. Miranda Sarto, 83 anni di Porto Viro sarebbe stata uccisa dal nipote, Gino Sarto di 69 anni, e per l’uomo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo ha disposto il processo immediato, accogliendo la richiesta della procura. L’udienza è stata fissata per l’11 aprile.
Gino Sarto viveva al piano superiore della stessa villetta di via Gorghi dove viveva anche l’anziana, trovata massacrata nel pomeriggio del 9 novembre del 2016.
Quel pomeriggio i vigili del fuoco e i carabinieri erano arrivati per una segnalazione di incendio, ma la realtà dei fatti apparve subito drammatica si trovarono infatti davanti alla scena di un omicidio.
L’allarme venne lanciato dai vicini, quando videro uscire dalla casa del fumo. Dopo l’omicidio, infatti, l’autore, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe appiccato le fiamme ad alcuni vestiti, forse con la speranza che il rogo si espandesse.
Stando a quanto emerso nel corso delle indagini, il clima in quella abitazione non sarebbe stato sereno, alla luce di tensioni che avrebbero contrapposto il nipote dell’anziana a un amico di Miranda, un 72enne residente nel Mesolano che aiutava la donna. Per uno di questi scontri si era arrivati addirittura ad affrontare un processo, per querele incrociate. Peraltro il 72enne mesolano, amico della donna uccisa, si è detto fin da subito estraneo ai fatti ed ha collaborato con gli inquirenti mettendosi a loro completa disposizione.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’anziana sarebbe stata uccisa prima a coltellate, quindi schiantandole addosso un vaso di fiori. Probabile che il movente fosse costituito, chiaramente sempre secondo questa tesi, da vecchi rancori o piccole questioni di soldi. La Procura contesta la premeditazione e la crudeltà, ma anche il fatto che, per nascondere le prove, sarebbe poi stato appiccato il fuoco.
E tante cose andranno adesso chiarite. Lo hanno confermato tutti: nessun urlo, nessuna richiesta di aiuto, nessun rumore di mobili spostati, di suppellettili rotte. Nulla di nulla.
Apparentemente, Miranda Sarto, è morta senza fare un fiato. Ma è possibile? Perché questo elemento contrasta profondamente con le prime risultanze della ricostruzione degli investigatori: l’anziana è stata uccisa da qualcuno (secondo l’accusa il nipote, appunto) che aveva davanti e che ha colpito all’impazzata, brandendo un coltello da cucina. La vittima si è accorta di quanto stava accadendo e ha alzato le braccia per proteggersi.
Ora il processo, dopo l'arresto che era stato operato dai carabinieri a giugno nei confronti del nipote 69enne della donna uccisa.
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