Morì nella sua casa Il cugino accusato di omesso soccorso
È accusato di omissione di socorso per non aver sentito le invocazioni di aiuto della cugina, trovata morta nel bagno di casa. La notizia suscitò clamore all’epoca dei fatti, il 13 agosto del 2014, a...
È accusato di omissione di socorso per non aver sentito le invocazioni di aiuto della cugina, trovata morta nel bagno di casa. La notizia suscitò clamore all’epoca dei fatti, il 13 agosto del 2014, a causa del sospetto che la donna potesse essere stata vittima di un’aggressione nella sua abitazione. Circostanza poi smentita dall’autopsia che chiarì che ad uccidere la cinquantaduenne residente in via Succi, Federica Munari, fu un malore.
L’inchiesta sterzò quindi verso un’altra ipotesi di reato. Da ieri G.V., cugino della donna deceduta, è a processo per non aver prestato in modo tempestivo i soccorsi alla parente.
Erano state le circostanze della scoperta a indurre gli inquirenti, carabinieri e procura, ad effettuare accertamenti più approfonditi sulla vicenda. Al momento del malore infatti, in casa con la donna c'era anche il cugino. L'uomo - fu spiegato allora - quella sera si trovava in salotto, davanti alla televisione, e non aveva sentito l’urlo o le urla della cugina che si era sentita male in bagno. Ad avvertire i lamenti era stata una vicina di casa che poi aveva dato l’allarme.
Alcuni conoscenti si erano presentati quindi davanti all’appartamento della donna, che evidentemente in quei minuti aveva chiesto soccorso. La vicina giaceva in bagno esanime.
All'arrivo dell'ambulanza e dei carabinieri per la signora non c'era più niente da fare e il medico non aveva potuto fare altro che constatarne il decesso. Il pubblico ministero di turno aveva disposto l'autopsia che aveva consentito di escludere che la donna fosse stata vittima di un’azione violenta.
Ieri si è aperto il processo che proseguirà a maggio e che ha visto sfilare vari testimoni dell’accusa in aula. L’imputato è difeso dall’avvocato Antonio Alosi, il giudice monocratico è Debora Landolfi, il pm onorario Stefano Antinori.
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