Asl e Sant’Anna, ossigeno grazie al maxiconcorso
Le aziende sanitarie ferraresi hanno retto all’urto delle assunzioni contingentate imposte dal 1° gennaio 2015 e sono state in grado di coprire il turn over del personale. È questa la situazione...
Le aziende sanitarie ferraresi hanno retto all’urto delle assunzioni contingentate imposte dal 1° gennaio 2015 e sono state in grado di coprire il turn over del personale. È questa la situazione fotografata dal dirigente amministrativo dell’Asl, Stefano Carlini, e dal direttore generale dall’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna, Tiziano Carradori.
I dati relativi al 2017, per quel che riguarda l’azienda Asl, non sono ancora definitivi, ma lo scenario che delineano appare comunque chiaro.
Al momento l’azienda Usl ferrarese conta 2766 dipendenti, 42 in più rispetto a tre anni fa, con un aumento quindi dell’1,5 per cento dell’organico.
«Nel biennio 2015-2017 - spiega Carlini - è stato garantito al 100 per cento il turn over del personale. Il piano di assunzioni sarà terminato con i prossimi dieci nuovi occupati attinti dalle graduatorie dell’ultimo maxi-concorso per infermieri. Sono stati dunque rispettati gli impegni aziendali per quel che riguarda l’avvicendamento del personale».
A consentire al comparto della sanità di assicurare la copertura del turn over nonostante i paletti imposti delle assunzioni contingentate è intervenuta la legge 161/2014 sugli orari di lavoro, diventata attuativa nel novembre dell’anno successivo, così come ha contribuito a sbloccare lo stallo l’accordo regionale sulle politiche assunzionali , che nell’arco di un triennio porterà, entro il 2018, alla stabilizzazione di quasi 2.500 persone fra dirigenti medici e personale sanitario in tutta l’Emilia Romagna.
Anche all’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna il bilancio tra personale dimesso e assunto è tornato positivo, grazie alla formazione delle graduatorie che consentiranno di dare concretezza al piano delle assunzioni a tempo indeterminato. Piano, quest’ultimo, approvato ma non realizzato per effetto delle assunzioni contingentate che per quasi tre anni, dal 2015, ha limitato i margini di manovra delle amministrazioni.
Venendo ai dati, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, il Sant’Anna ha perso 69 dirigenti medici e ne ha assunti 58 di ruolo. Ma il “conto” tornerà a essere in pareggio con altre undici assunzioni rese possibili dalla formazione delle nuove graduatorie.
Per quel che riguarda invece il personale sanitario (soprattutto infermieri), nello stesso periodo l’azienda ha perso 141 unità e ne ha assunte 29, ma ora, attraverso il maxiconcorso per infermieri è in arrivo nuova linfa: 112 assunzioni di cui 100 infermieri e 12 tra Oss e altre figure del settore sanitario «La maggior parte di queste assunzioni - spiega il direttore generale Tiziano Carradori - sarà compiuta entro il giugno di quest’anno. La scelta è quella di procedere con gradualità, considerate sia il grande numero di nuovi operatori, sia la delicatezza dell’ambito lavorativo; un cambiamento massiccio di personale in tempi troppo ravvicinati rischierebbe di creare discontinuità nei reparti».
Dalle nuove graduatorie si continuerà attingere anche per i prossimi pensionamenti: per il 2018 ne sono previsti una cinquantina. (a.m.)
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