È iniziata la lotta alla zanzara
Comacchio, consigliato tenere asciutti i giardini e da aprile trattamenti col drone
COMACCHIO. È un progetto di durata triennale quello avviato lo scorso anno dai Comuni di Ravenna e di Comacchio, quest’ultimo in qualità di capofila, per contrastare la fastidiosa presenza delle zanzare sul territorio ed in questi giorni ha ottenuto il via libera anche per il 2018 dalla giunta.
Il progetto congiunto si avvale della collaborazione del Centro agricoltura e ambiente di Crevalcore, fondato dal celebre entomologo Giorgio Celli e del supporto tecnico ed operativo del Centro di Ecologia Applicata Delta del Po. «Salvo temperature altamente al di fuori della norma - spiega Enrico Luciani, responsabile del Cead -, si comincia da metà aprile con i trattamenti nelle zone allagate delle aree naturali, perché l’aumento delle temperature e l’allungamento delle ore di luce, sviluppano la presenza di zanzare, dove c’è acqua stagnante che si riscalda».
Il progetto approvato nei giorni scorsi, di importo complessivo pari a 330mila euro, precede tutte le procedure di gara necessarie per l’affidamento dei servizi di trattamento anti-larvale e adulticida. In attesa del co-finanziamento regionale, il Comune lagunare, ha quindi già stanziato dal proprio bilancio di previsione la somma destinata alla lotta annuale alle zanzare, che da quest'anno dovrebbe vedere in campo anche il drone, testato nel mese di settembre scorso.
«Dopo la prova di fattibilità dello scorso anno - prosegue Enrico Luciani - sono in corso verifiche di natura tecnica e burocratica, per l’utilizzo del drone, per interventi sulle larve nelle aree agricole e naturali. Non lo si può mettere in funzione nelle aree residenziali». Le piogge di febbraio non forniscono ancora indicazioni sull’andamento della stagione, ma già da metà marzo il Cead sarà in grado di valutare, a seconda della quantità e della intensità delle precipitazioni, se sarà necessario intervenire in maniera più o meno incisiva da metà aprile.
«Lo scorso anno la primavera siccitosa - sottolinea Luciani - aveva contenuto i fenomeni di infestazione, che invece si sono acuiti dopo gli eventi atmosferici eccezionali del periodo estivo».
Sin da ora si possono adottare misure di contenimento della presenza di zanzare, tenendo asciutte le aree di pertinenza delle abitazioni, impedendo il ristagno di acqua su teloni, recipienti e munirsi di larvicidi, da riporre nelle tombinature e in contenitori d’acqua, i quali non possono essere svuotati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
