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inchieste tra spagna e italia 

Indagini sui delitti del killer Tante rapine e troppi omicidi

Indagini sui delitti del killer Tante rapine e troppi omicidi

Legge la Bibbia, non parla con nessuno, non sfrutta l’ora d’aria consentita e non ha rapporti con il mondo esterno, anche quelli pur minimi consentiti, anche quelli coi familiari via telefono. D’altro...

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Legge la Bibbia, non parla con nessuno, non sfrutta l’ora d’aria consentita e non ha rapporti con il mondo esterno, anche quelli pur minimi consentiti, anche quelli coi familiari via telefono. D’altronde, Igor il russo/Norbert Feher abbiamo imparato a conoscerlo dai racconti di chi ha vissuto con lui nel carcere di Ferrara, quando per anni e anni non ha mai parlato con nessuno se non con il cappellano del carcere e dunque le testimonianze che arrivano dal carcere di massima sicurezza di Saragozza non debbono sorprendere più di tanto. Del resto, di lui, il pluriomicida arrestato in Spagna dopo 8 mesi di fuga e aver lasciato una scia di sangue tra Italia e Spagna, no si parla più tanto. Ma le inchieste vanno avanti per scandagliare proprio i suoi 8 mesi di fuga e latitanza, dal dopo tragedia del Mezzano, dopo aver l’omicidio di Valerio Verri a quelli spagnoli del 15 dicembre scorso.

Tanti omicidi (almeno 3 in Italia, altrettanti in Spagna, quelli conosciuti) e altrettanti tentativi di omicidio (almeno 4 tra Italia e Spagna) e tante tantissime rapine di cui si hanno sospetti e poco più. Servono riscontri e allora tra gli inquirenti spagnoli e quelli italiani, oggi più che mai, è in corso una collaborazione importante e determinante. Uno scambio continuo di riscontri su fatti e circostanze che vengono alla luce, ricerca di prove e soprattutto verifiche sui nomi di chi possa averlo aiutato, fiancheggiato e chi sia stato un complice nelle sue imprese. Solitario dunque fino ad un certo punto. Per quanto riguarda le inchieste in corso, non si conoscono ancora i tempi di chiusura, ovviamente. Per le indagini spagnole e anche quelle italiane. Per le quali dovrà essere processato in Italia: lui stesso nei primi interrogatori aveva accettato di essere estradato in Italia, ben consapevole delle comodità carcerarie di cui ha goduto in passato ( 2 anni di carcere scontati per buona condotta su quasi 10 di condannati) che certamente ora gli verranno negate.

Mentre è bene ricordare, che durante i mesi di controlli nel nostro territorio, quelli coincidenti con la caccia al killer, sono stati - come riferito in passato dai carabinieri - 93 arresti, 582 denunce, droga a chili sequestrata e auto rubate e ritrovate: il controllo del territorio aveva funzionato. Ora anche a Ferrara scattano i processi per tutti i reati scoperti alla Corte dei miracoli di Igor il russo.

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