Non si trattò di truffa Il giudice assolve operaio di Ambrogio
AMBROGIO. Erano stati denunciati per una (presunta) truffa ai danni di un’anziana, al termine di un lavoro (pagato) all’interno dell’abitazione della stessa. Ma ieri mattina il giudice Lepore ha...
AMBROGIO. Erano stati denunciati per una (presunta) truffa ai danni di un’anziana, al termine di un lavoro (pagato) all’interno dell’abitazione della stessa. Ma ieri mattina il giudice Lepore ha assolto l’accusato, dopo che la posizione della compagna fu archiviata subito dopo la denuncia, perché risultata totalmente estranea ai fatti.
L’episodio risale all’agosto del 2014, quando i carabinieri della stazione di Ambrogio denunciarono Pier Luigi Fantinati e la sua compagna Valeria Bacilieri, entrambi di Ambrogio, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana della stessa frazione copparese. Secondo i militari, i due dopo essere stati pagati per dei lavori effettuati all’interno dell’abitazione dell’anziana, si ripresentarono a casa sua segnalando che tra le banconote con cui aveva pagato il lavoro ve ne era una da 100 euro falsa, rifiutata da un commerciante, chiedendo così 100 euro “veri”. I carabinieri li denunciarono per concorso in truffa e uso di denaro falso. La denuncia fu effettuata dagli stessi militari, anche perché l’anziana dopo questo episodio si era presentata in caserma per segnalare la banconota falsa, e non per accusare l’operaio e la compagna, persone che conosceva da tempo.
«Anche se i carabinieri diedero solamente le iniziali delle due persone - commenta l’avvocato Carlo Bandiera, legale di Fantinati -, in paese la voce si sparse in fretta e per il mio cliente, che si guadagnava da vivere facendo piccoli lavoretti, da quel momento fu impossibile trovare un lavoro».
La posizione della Bacilieri fu subito archiviata perché ritenuta estranea ai fatti, mentre per Fantinati l’udienza si è tenuta ieri mattina. L’accusa è stata ritenuta infondata, così è stata chiesta l’assoluzione per l’imputato. «Abbiamo inoltre evidenziato - aggiunge l’avvocato -, come il Fantinati, incensurato e con ottima reputazione in paese, non poteva detenere una banconota falsa, a menon di non averla ricevuta in buona fede».
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