Area industriale complessa La sottosegretaria possibilista
La richiesta del Comune di riconoscere Ferrara come area industriale complessa è ancora «in fase di approfondimento» da parte del governo, con il rischio, naturalmente, che l’iter ricominci da capo...
La richiesta del Comune di riconoscere Ferrara come area industriale complessa è ancora «in fase di approfondimento» da parte del governo, con il rischio, naturalmente, che l’iter ricominci da capo nella prossima legislatura. A tenere comunque viva questa possibilità è stato il viceministro Teresa Bellanova, candidata dem al collegio plurinominale del Senato Emilia est, nel corso dell’incontro di ieri a Ferrara. Bellanova ha incontrato le rappresentanze sindacali, confederali e settoriali, oltre alle Rsu del petrolchimico: «È stata l’occasione per ribadire la centralità che la chimica ha avuto e ha per il governo e per il Pd - si legge in una nota dem - insistendo che la tutela dell’ambiente e lavoro non sono due concetti contrapposti ma complementari».
All’incontro con Cgil, Cisl e Uil erano presenti anche il segretario provinciale e regionale del Pd, Luigi Vitellio e Paolo Calvano, e le rappresentanze istituzionali, con il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Caterina Ferri: è stata sottolineata l’importanza dell’eventuale riconoscimento di area industriale complessa, in termini di stimolo per nuovi investimenti.
Bellanova nel pomeriggio si è spostata prima a Ravenna, visitando il petrolchimico e la Orion carbon, per concludere poi il tour nel collegio nel Bolognese, prima a Castel San Pietro e poi a Budrio, con il capolista Pd al Senato est, Daniele Manca.
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