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commissione consiliare: l’accordo sui beni di eccellenza 

Cella del Tasso, caserma e conservatorio da valorizzare

La “cella del Tasso”, ceduta dal Demanio al Comune di Ferrara, è al centro di un percorso per renderla fruibile al pubblico, anche se «non sarà un vero e proprio museo».Del futuro dell’importante...

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La “cella del Tasso”, ceduta dal Demanio al Comune di Ferrara, è al centro di un percorso per renderla fruibile al pubblico, anche se «non sarà un vero e proprio museo».

Del futuro dell’importante monumento, e di molti altri edifici cittadini, si è discusso ieri nel corso della 1° Commissione consiliare con Alessandra Genesini, dirigente del Patrimonio e Roberto Serra, assessore al Patrimonio. Al centro del confronto, l’attuazione dell’Accordo per la valorizzazione sostenibile delle aree e degli immobili pubblici di eccellenza della città di Ferrara, firmato a ottobre 2015 dall’Agenzia del Demanio e da numerosi altri soggetti istituzionali. Tra gli altri beni oggetto di studio, l’Auditorium del conservatorio Frescobaldi, mentre è in corso una trattativa avviata sulla caserma Bevilacqua.

«Un’ accelerazione ulteriore al percorso è stato dato dal bando per le periferie, che vede uno stanziamento di 18 milioni di euro per riqualificare il quartiere», spiega Genesini. Passerà invece all’esame del consiglio la delibera che prevede l’acquisizione senza oneri fiscali da parte del Comune di immobili di proprietà demaniale. Si tratta di un appartamento di nuda proprietà sito in via Ravenna numero 49, dell’area adiacente la chiesa di Montalbano, di un magazzino situato in via Comacchio, di un’area cimiteriale di Marrara, dell’ex Amga di via Bologna.

Questi sono i beni che il Comune aveva candidato per al loro acquisizione, insieme al Palapalestre e a un antichissimo canale nel sottomura di proprietà del demanio idrico, ma non è detto che la risposta sia sempre positiva. In questo caso infatti, «non c’è l’attivazione per il Palapalestre che è di proprietà del Coni, e neanche per il canale di proprietà del demanio idrico, in quanto lo Stato dice che è di competenza della Regione. Ma abbiamo fatto ricorso, e non escludiamo di portare a casa una porzione di demanio idrico», spiega Genesini. Per i due magazzini in via Comacchio, ora sede di un’azienda service, esiste la possibilità di un’ulteriore concessione all’azienda stessa, oppure che in futuro diventi sede istituzionale. L’acquisizione dell’area adiacente alla chiesa di Montalbano «permette alla parrocchia di ampliare le sue attività, mentre l’area cimiteriale di Marrara facilita le opere di manutenzione, il complesso ex Amga sarà oggetto di alienazione, l’appartamento di via Ravenna è una nuda proprietà in usufrutto che può diventare edilizia popolare o Erp», conclude Serra.

Veronica Capucci

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