Contri chiede chiarezza sulla vendita di CaRiCento
CENTO. «Occorre quanto prima un confronto tra le forze politiche, sociali ed economiche sull’ipotizzata vendita della CaRiCento». A chiederlo a gran voce, attraverso un ordine del giorno che verrà...
CENTO. «Occorre quanto prima un confronto tra le forze politiche, sociali ed economiche sull’ipotizzata vendita della CaRiCento». A chiederlo a gran voce, attraverso un ordine del giorno che verrà presentato in consiglio comunale, è il consigliere del gruppo misto Diego Contri. E rivolgendosi a sindaco, assessori e consiglieri comunali, Contri pone al centro del confronto in aula la cessione della Spa, di proprietà della Fondazione CrCento per il 67%, la quale nomina sei consiglieri di amministrazione su sette che gestiscono la banca della città.
«Il 22 aprile 2015 – premette Contri – la Fondazione ha firmato il protocollo di intesa, per il tramite dell’Acri, con il Ministero dell’economia rappresentato dal ministro Padoan, in cui si regolamenta l’obbligo della cessione di azioni della CaRiCento detenute dalla Fondazione stessa. In essa, comunque il sindaco del Comune di Cento eletto pro tempore è socio di diritto. Al contempo, anche gli amministratori della Fondazione sono eletti pro tempore e oggi, in autonomia, si assumerebbero la responsabilità di prendere una decisione irrevocabile, destinata a coinvolgere il futuro economico-sociale di tutto il territorio». Da qui, l’impegno che Contri chiede al consiglio comunale di «istituire, nel più breve tempo possibile, un confronto politico e tra le forze sociali ed economiche, per valutare vantaggi e/o svantaggi che potrebbero derivare alla Comunità centese e ai dipendenti in funzione della ipotizzata vendita della CaRiCento». (bb)
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