Corti Medoro, metà in vendita
Pronta la convenzione: affitti agli Ise inferiori a 98mila euro, prezzo fisso
Per entrare in uno dei 233 appartamenti in costruzione alle Corti di Medoro, ex Palaspecchi, bisognerà avere la cittadinanza italiana è un permesso di soggiorno almeno biennale, la residenza in regione da almeno cinque anni e determinate caratteristiche di reddito: Ise compreso tra 8mila e 89mila euro e incidenza del canone non superiore al 30%. In “cambio” i futuri locatari di questi appartamenti in housing sociale godranno di affitti calmierati, che per quanto riguarda gli studenti non dovranno superare 200 euro per il posto letto in camera doppia e 300 euro in camera singola, con contratti minimo di 12 e massimo di 36 mesi. Per quanto riguarda poi la futura vendita, il prezzo massimo di cessione dell’alloggio è fissato a 1.550 euro al metro quadro di superficie vendibile.
Sono questi i principali contenuti della convenzione che il Comune di Ferrara ha predisposto e che sarà «a breve» sottoscritta anche dalla società Investire, la gestrice del fondo d’investimento immobiliare riservato Ferrara social housing. La convenzione disciplinerà appunto locazione, vendita convenzionata e patto di future vendita, sugli immobili che si stanno ricavando dall’ex direzionale di via Beethoven. Investire s’impegna a realizzare edifici destinati ad edilizia convenzionata per un massimo di 18.131 metri quadrati, creando unità immobiliare destinate a ridurre il disagio abitativo di giovani coppie, singole persone e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato.
Si tratta di 233 unità immobiliari di cui 45 riservate a studenti in un unico edificio e 188 residenze suddivise nei 4 edifici che formano la corte e che al piano terra avranno superfici destinate a commercio e servizi. Almeno il 50% degli alloggi sarà destinata alla locazione a canone convenzionato e non più del 50% a edilizia convenzionata in vendita o con patto di futura vendita. Se dopo sei mesi dalla fine lavori degli alloggi fossero sfitti, Investire potrà, previa comunicazione al Comune, modificare la ripartizione delle tipologie, sia aumentando la quota a canone convenzionato, sia aumentando la quota studenti.
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