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L’estate del 2015 è stata infernale nel Mezzano. La torba non ha mai smesso di bruciare e l’odore acre e forte ha dato tormento a tutta la provincia. Meglio negli ultimi due anni anche se i disagi ci...

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L’estate del 2015 è stata infernale nel Mezzano. La torba non ha mai smesso di bruciare e l’odore acre e forte ha dato tormento a tutta la provincia. Meglio negli ultimi due anni anche se i disagi ci sono sempre stati. «Non esiste alcuna autocombustione, non diciamo cose prive di fondamento - aveva spiegato con forza Renato Finco, responsabile Agricoltura sostenibile, Caccia ed Aree protette della Provincia di Ferrara - Qualcuno il fuoco lo accende e il tutto è partito dalle mani dell’uomo. Poi la torba, e lo abbiamo spiegato più e più volte, continua a bruciare anche per giorni, così come avviene in diversi punti del boschetto. Tre, per l’esattezza e la zona è circoscritta». E anche questa volta il fuoco è stato appiccato.

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