«Il Comune assume solo lavoratori interinali»
Bondeno, duro intervento della Funzione pubblica Cgil contro l’amministrazione Il sindaco Bergamini: non replichiamo a quello che viene detto dai sindacati
BONDENO. «Il Comune di Bondeno, che viene spesso presentato come il modello leghista del buon governo della città ha una strana idea della gestione dei servizi pubblici. Pare che la logica sia svuotarli progressivamente per sostituire il personale con lavoratori interinali e/o tirocini di inserimento lavorativo». Lo afferma la segreteria provinciale della Funzione Pubblica Cgil in una nota.
«Le possibilità di assunzione dell’ente sono/sarebbero potrebbero coprire almeno in parte i posti vacanti nella pianta organica. Ma il Comune non assume preferendo ricorrere al lavoro interinale. La ricostruzione post sisma - prosegue il sindacato - poggia infatti su basi estremamente labili. Sono quasi una trentina i lavoratori e le lavoratici assunti attraverso le agenzie interinali e pagati con i soldi messi a disposizione della Regione. Quando saranno terminati i fondi post sisma i lavoratori interinali si troveranno fuori dal mercato del lavoro senza la possibilità di vedersi riconosciuta l’attività prestata in un eventuale concorso pubblico. Il Comune si troverà con una quantità di adempimenti che la sua reale dotazione organica non è e non sarà in grado di gestire. I servizi pubblici verranno ulteriormente depotenziati. Ma tanto basta esternalizzare, proprio come pare si stia decidendo di fare per il nido comunale. Ovviamente senza alcun tipo di coinvolgimento sindacale. Per non parlare dell’uso dei tirocini formativi di inserimento lavorativo per persone in cerca di occupazione». Il sindacato ritiene che «una selezione pubblica avrebbe garantito a tali persone un contratto di lavoro, non una ‘mancia’ di neppure 500 euro al mese; perché il Comune non assume?».
Interpellato sull’argomento, il sindaco bondenese Fabio Bergamini si limita ad affermare: «A quello che affermano i sindacati non replichiamo mai».
Il 4 aprile dello scorso anno la Fp-Cgil aveva richiesto un incontro all’amministrazione comunale per analizzare il problema della sicurezza del polo socio sanitario. «È stata l’Asl - continua la nota - ad attivare a sue spese un servizio di vigilanza attiva durante gli orari di cambio turno notte/mattina e pomeriggio/notte a garanzia della sicurezza dei lavoratori. Ma uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione non era proprio la sicurezza dei bondenesi? Le tematiche sicurezza, lottà alla precarietà, “bondenesità” sono da sempre nel dna dell’amministrazione. A meno che la politica della giunta non sia quella di smontare un pezzo per volta i servizi pubblici, per affidarli al privato».
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